Le settimane della moda di settembre 2026 sono ufficialmente finite, ed è quindi il momento perfetto per rivedere quali jeans aspettarci per la primavera e l’estate 2027. La prossima stagione calda dovrebbe introdurre nuove interpretazioni del denim, con jeans lavati chiari, colori brillanti e vestibilità più rilassate. Queste tendenze simboleggiano un notevole cambiamento rispetto agli stili più scuri visti nelle ultime stagioni. Vediamo le ragioni di questa evoluzione.
I jeans della PE27 saranno baggy e a vita bassa
Il massimalismo prenderà il posto del minimalismo tra le tendenze dei jeans? In molti se lo stanno chiedendo dopo aver visto le collezioni di denim per la PE27, che sembrano puntare su silhouette esagerate, lavaggi creativi, rotture marcate, forme scultoree e decorazioni stravaganti.
Nonostante ci sia sempre anche il denim classico, le prossime linee primavera/estate probabilmente includeranno jeans baggy, spesso a vita bassa, che cadono morbidi lungo le gambe. Possiamo anche aspettarci di vedere jeans barrel, caratterizzati da una forma rotonda alle ginocchia, dovuta a un orlo leggermente più stretto. I jeans palazzo rimarranno di moda grazie alla gamba che scende larga dal fianco alla caviglia e garantisce un look sofisticato e permette di muoversi comodamente.
Il settore dei jeans è stato profondamente ispirato dagli anni Novanta ultimamente, ma sta ora strizzando l’occhio ai primi anni Duemila e Duemiladieci. Questo significa un ritorno dei jeans a gamba dritta più aderenti e di quelli a sigaretta, spesso abbinati a top dal taglio più sartoriale, in vari colori, come dimostrano le recenti sfilate di Parigi. Ovviamente, il clima più caldo richiama anche pantaloncini e gonne di diverse lunghezze, oltre a giacche e camicie in denim.
Vale la pena notare che questa ondata di nostalgia per i primi anni Duemila sta riportando in voga i modelli ultramagri e i jeans ultraskinny. Quello che apprezziamo particolarmente del denim è la sua inclusività e il suo ruolo nel promuovere la body positivity. I jeans aderenti a vita bassa potranno anche valorizzare i fisici asciutti, ma l’ampia gamma di vestibilità rilassate e sofisticate assicura che ci sia qualcosa per tutti, a prescindere dalla fisicità, dallo stile o dai gusti. Alla fine, la chiave del denim è divertirsi e indossare ciò che si ama, senza necessariamente attenersi alle norme sociali.
I nuovi finissaggi stanno rivoluzionando il settore
Le tendenze del denim della prossima stagione mostrano una palette di colori variegata, che spazia dai classici jeans indaco alle tonalità grigie, conferendo un aspetto sporco e vissuto e riproducendo l’invecchiamento naturale del tessuto. Anche i jeans lavati chiari, con effetti fortemente sbiaditi e irregolari, sono diffusi, imitando la naturale usura del denim o riportando disegni artistici precisi.
Sulle passerelle abbiamo visto diversi jeans sovrattinti con tinte brillanti, come il verde e il rosso. Inoltre, le tecniche di finissaggio innovative, tra cui i trattamenti lucidi, patinati o metallici, hanno conferito al denim un tocco unico, creando estetiche che sembrano plastificate.
Chi preferisce uno stile più tradizionale, però, non deve preoccuparsi. I classici lavaggi più scuri rimangono imprescindibili, assicurando che il patrimonio culturale del denim resti sempre di tendenza. Ogni collezione deve avere pezzi intramontabili, mescolando ispirazioni vintage con elementi moderni. L’upcycling sta conquistando l’alta moda, mentre il denim autentico conserva il suo fascino.
Vedremo ovunque decorazioni ed elementi tridimensionali
Quello che spicca maggiormente nelle prossime collezioni di denim PE27 è, senza dubbio, il vivace uso di decorazioni ed elementi tridimensionali, che sembra dettare le tendenze della stagione. Queste collezioni mostrano una varietà di disegni floreali colorati, ricami intricati, tagli scultorei, romantici dettagli di pizzo, cristalli scintillanti e piume variopinte. I designer stanno sapientemente combinando questi elementi con top e accessori bohémien e multicolori, indipendentemente dal modello di jeans.
La Milano Fashion Week ha evidenziato l’importanza dei finissaggi, dimostrando che sono tanto importanti quanto la vestibilità dei jeans. Gli stilisti stanno sperimentando con una palette variegata di colori e materiali per valorizzare il denim, ottenendo risultati straordinari.
Un altro tema notevole è l’impiego dell’imperfezione. Gli ampi strappi e gli orli grezzi creano un’estetica invecchiata. Queste usure marcate sono spesso contrapposte a decorazioni preziose, come i dettagli gioiello. Questo contrasto rappresenta un dialogo tra decadimento ed eleganza, mescolando in modo affascinante usura e fascino.
L’era della nostalgia non è ancora finita
Nelle ultime stagioni, abbiamo visto un significativo ritorno del denim ispirato agli anni Novanta, in particolare con modelli puliti come i bootcut e quelli a sigaretta. Nonostante questa tendenza rimanga, il settore dei jeans sta ora prendendo ispirazione da decenni più eclettici, con design più stravaganti.
In passerella abbiamo visto finissaggi straordinari, decorazioni appariscenti, jeans a vita bassa e addirittura skinny, il che rimarca che l’ondata nostalgica nel denim non è ancora terminata. Gli stili di diversi decenni vengono mescolati con interpretazioni moderne, spesso per migliorarli grazie a nuove tecnologie che non solo ne elevano l’estetica, ma mirano anche a ridurre l’impatto ambientale.
La scena del denim negli anni Ottanta era notoriamente definita dai lavaggi acidi, che impiegavano cloro e acqua per ottenere un effetto scolorito più marcato. Questo stile era simile allo stone wash, introdotto per imitare il look invecchiato ottenuto dai surfisti con l’acqua di mare e la luce del sole. I jeans lavati acidi regalano un’immagine rilassata e casual, che richiama le spiagge californiane assolate.
È interessante come i lavaggi chiari e vistosi siano tornati nei primi anni Duemila, quando era essenziale farsi notare. Oggi, li stiamo rivedendo nel classico indaco o in tonalità vivaci come il rosa. Inoltre, stanno riapparendo altri elementi degli anni Duemila e Duemiladieci, come le borchie, le stampe appariscenti e i tagli più skinny e a vita più bassa, in contrasto con gli stili più rilassanti prevalenti negli anni Duemilaventi.
Il trend di Candiani SS27: il denim in lino-cotone
La nostra collezione di denim per la Primavera/Estate 2027 si concentra sull’impiego di fibre alternative al cotone e sullo sviluppo di tessuti molto leggeri per fronteggiare il costante aumento delle temperature. Ci siamo dedicati al lino, mescolandolo al cotone per sviluppare denim confortevoli, freschi e morbidi, che uniscono le caratteristiche dei jeans tradizionali a quelle dei capi in lino estivi.
Puntiamo sulle materie prime europee, utilizzando il lino francese e il cotone rigenerativo certificato regenagri® greco e spagnolo. L’agricoltura rigenerativa mira a ristabilire le funzioni naturali del suolo per migliorarne la salute e riequilibrare gli ecosistemi.
Anche il lino è considerato una fibra amica dell’ambiente e a basso impatto, poiché richiede un’irrigazione minima ed è prodotto senza scarti. Oltre a essere leggero e soffice, il lino ha un aspetto brillante ed è altamente igienico, ipoallergenico, resistente agli odori e traspirante.

