CONTATTACI

News

Agricoltura rigenerativa: ristabilire gli ecosistemi per affrontare il cambiamento climatico

.
Share on Email Share on Facebook Share on Twitter

L’agricoltura rigenerativa ha recentemente attirato una certa attenzione, in particolare grazie alla sua capacità di mitigare il cambiamento climatico, ma non è una tecnica nuova. Si basa su metodi già utilizzati secoli fa dalle popolazioni indigene per nutrire e risanare i loro terreni mantenendo al contempo l’equilibrio tra gli uomini e il resto del pianeta.


Cos’è l’agricoltura rigenerativa? 


Cos’è l’agricoltura rigenerativa? Non esiste una sua vera definizione. Essa varia a seconda dei diversi luoghi e contesti e può essere definita meglio dai suoi risultati. L’agricoltura rigenerativa comprende inoltre continui miglioramenti, insieme a metodologie chiare per analizzarli e misurarli.


Migliorare la salute del suolo e riequilibrare gli ecosistemi rimangono comunque gli obiettivi alla base dell’agricoltura rigenerativa. Avere dei terreni in salute ha molti benefici per il nostro pianeta. In particolare, essi permettono di immagazzinare una maggiore quantità di CO2 nel sottosuolo e potrebbero quindi aiutare a mitigare il cambiamento climatico. Altri vantaggi dell’agricoltura rigenerativa sono solitamente legati alla biodiversità e alla disponibilità e qualità dell’acqua.


Cosa significa agricoltura rigenerativa per Candiani Denim?


Data la mancanza di una definizione universale per l’agricoltura rigenerativa, Candiani Denim ha provato a crearne una sua. Secondo la società, l’agricoltura rigenerativa “mira a ripristinare le funzioni naturali della terra migliorando la salute del suolo e riequilibrando gli ecosistemi. È un processo di miglioramento continuo in cui le pratiche differiscono in base alle proprietà del suolo e alle dinamiche biologiche e climatiche. Se presi come un aggregato, hanno un impatto netto positivo sui bisogni sociali, ambientali ed economici delle aziende agricole, degli agricoltori e della comunità in generale”.


Quali sono le tecniche di agricoltura rigenerativa?


Ci sono diverse tecniche di agricoltura rigenerativa che possono essere utilizzate dagli agricoltori a seconda delle loro specifiche necessità, in particolare in relazione al loro suolo e al clima in cui lavorano. Esse possono inoltre essere combinate tra loro per ottenere dei risultati migliori.


Alcune delle tecniche più comuni includono:

• l’utilizzo di coperture vegetali, raccomandate per proteggere e arricchire il suolo

• la rotazione delle colture, ovvero il cambio delle colture coltivate su un dato terreno stagione dopo stagione

• la riduzione o la rimozione dell’aratura dei campi, in modo che il suolo non venga dissodato meccanicamente uccidendo di conseguenza molti dei microorganismi che lo rendono sano



Quali sono i vantaggi dell’agricoltura rigenerativa? 


L’agricoltura rigenerativa presenta diversi vantaggi, per esempio:

• i terreni in salute hanno bisogno di meno acqua e possono sopportare meglio sia la siccità che le alluvioni

• i terreni sani riducono l’erosione del suolo

• le piante sono più forti e più sane e di conseguenza richiedono meno fertilizzanti chimici e resistono meglio a erbacce e parassiti

• i terreni in salute possono immagazzinare più CO2 nel sottosuolo

• c’è una maggiore biodiversità sia sopra che sottoterra

• i terreni sani garantiscono rendimenti migliori

• gli agricoltori beneficiano di una maggiore profittabilità finanziaria e di una diminuzione nelle emissioni di gas a effetto serra






Qual è la differenza tra agricoltura organica e rigenerativa?


L’agricoltura rigenerativa può essere considerata la nuova frontiera dell’agricoltura organica, nonostante le due tipologie non siano rivali, ma possano essere viste come complementari, e abbiano delle caratteristiche e degli obiettivi similari: entrambe offrono delle soluzioni per un’agricoltura sostenibile, che si integrano con la natura e combinano tecniche scientifiche e tradizionali.


La differenza risiede nel punto focale di questi due tipi di agricoltura. Quella organica si concentra sui processi e definisce delle regole chiare da seguire per coltivare le colture in un modo più attento all’ambiente e socialmente responsabile. Il suo obiettivo è di eliminare le pratiche potenzialmente dannose, così come le sostanze chimiche tossiche e gli organismi geneticamente modificati. L’agricoltura rigenerativa si focalizza invece principalmente sui risultati e mira ad avere un impatto complessivo il più positivo possibile per riequilibrare gli ecosistemi. La sua priorità è la salute del suolo.



Cos’è la regenagri®?


La regenagri® è un’iniziativa che supporta le aziende agricole e le organizzazioni nella loro transizione verso le tecniche di agricoltura rigenerativa. Il suo fine è di incrementare le sostanze organiche del suolo, migliorare la biodiversità, riequilibrare le funzioni naturali dell’ecosistema, isolare la CO2, e migliorare i cicli di idrogeno, carbonio e nutrienti.



Come funziona il regenagri® Standard Criteria?  


Per certificare un’azienda agricola secondo il modello di Standard Criteria, la regenagri® guarda alla sua intera attività, prende in considerazione le strategie e pratiche di gestione che utilizza e valuta il suo impatto rigenerativo. La regenagri® raccoglie e monitora tutti i dati dell’azienda agricola che servono a definire il suo punteggio rigenerativo, che deve essere pari almeno a 65% per ottenere la certificazione. Se tale punteggio è inferiore a 90%, le aziende agricole devono dimostrare i loro miglioramenti ogni anno per rimanere certificate.


Società e prodotti possono ottenere la certificazione della regenagri® Content Standard. Essa verifica la quantità di fibre coltivate in modo rigenerativo presente in un prodotto fin dalla sua prima lavorazione. I tessuti devono contenere almeno il 40% di queste fibre per essere riconosciute dalla regenagri®.


A novembre 2021, Candiani Denim è diventata la prima società certificata secondo il programma della regenagri® Chain of Custody, che precede la certificazione Content Standard. I requisiti per ottenere questo riconoscimento includono tracciabilità, identificazione e separazione (per esempio, verificando che non ci sia contaminazione tra materiali certificati e non).


“Crediamo in un futuro in cui la coltivazione rigenerativa del cotone diverrà lo standard del settore. Siamo felici di essere i primi a collaborare con la regenagri® per supportare questa transizione e pensiamo essa sia nella posizione migliore per promuovere l’adozione diffusa e la verifica completa delle tecniche rigenerative”, ha dichiarato Alberto Candiani, presidente di Candiani Denim.



Perché Candiani Denim ha scelto la regenagri®?


Candiani Denim ha scelto di collaborare con la regenagri® in quanto essa fornisce una soluzione tempestiva alle sfide attuali. L’iniziativa si concentra sul miglioramento continuo, invece che sul mantenimento di uno status quo e, secondo Candiani Denim, tale approccio è centrale nell’agricoltura rigenerativa.


Inoltre, la regenagri® offre sia alle aziende agricole che alle organizzazioni una soluzione completa per facilitare la continua adozione di metodi di agricoltura rigenerativa, va incontro agli agricoltori, ovunque essi si trovino, e rende i suoi standard appropriati per le loro esigenze. La regenagri® ha infine il potenziale per diventare uno standard largamente utilizzato e una soluzione modulare per fronteggiare alcuni dei più preoccupanti problemi globali.



Chi è Scheffer, partner di Candiani Denim per l’agricoltura rigenerativa?


Scheffer è il partner di Candiani Denim per l’agricoltura rigenerativa. È un’azienda agricola situata nel Mato Grosso, in Brasile, che utilizza le tecniche rigenerative dal 2015. Il suo obiettivo è di diventare 100% rigenerativa entro il 2030.


Le attività di Scheffer comprendono una fabbrica di prodotti biologici dedicata a degli specifici microorganismi da utilizzare per controllare la diffusione di parassiti e malattie che, al contempo, rendono il suolo più sano e meno bisognoso di sostanze chimiche. Inoltre, tutti gli scarti della fabbrica biologica vengono riutilizzati come fertilizzanti e additivi sostenibili.






Potrebbe interessarti anche