Il cambiamento climatico e il riscaldamento globale pongono sfide significative al settore del denim. Non solo richiedono un approvvigionamento del cotone più responsabile, ma rendono anche il denim tradizionale meno adatto all’aumento delle temperature. Di conseguenza, i tessuti in denim leggero stanno guadagnando popolarità e i produttori stanno lanciando miscele di fibre leggere per migliorare caratteristiche come la traspirabilità. Vediamo che cosa ha da offrire il denim estivo!
Cosa rende il denim traspirante
Il cotone è l’ingrediente principale del denim; consente il passaggio dell’aria e regola l’umidità. Queste caratteristiche aiutano a prevenire il calore eccessivo e ad assorbire il sudore, riducendo quella fastidiosa sensazione di appiccicaticcio. Il cotone mantiene anche la pelle asciutta, riduce le irritazioni, controlla gli odori e aiuta a mantenere una temperatura ideale. Di conseguenza, il denim 100% in cotone offre tipicamente un’eccellente traspirabilità, oltre a morbidezza, flessibilità e comodità che lo rendono delicato sulla pelle.
Al contrario, il denim elasticizzato combina cotone e fibre sintetiche, come l’elastan. Questa combinazione offre spesso una flessibilità e un comfort ancora migliori fin dal primo giorno. Infatti, nonostante il cotone abbia una certa elasticità naturale, l’elastan può allungarsi fino al 500% e tornare alla forma originaria senza perdere flessibilità. I materiali sintetici possono però intrappolare il calore, il che potrebbe rendere il denim elastico meno traspirante nelle giornate più calde.
Quando parliamo di denim traspirante, è fondamentale ricordare anche altri fattori che potrebbero influenzarne le caratteristiche, come il trattamento del tessuto, che crea un’estetica specifica ma può alterare le proprietà naturali del cotone. Inoltre, il peso e la struttura del tessuto possono renderlo più rigido e meno flessibile. Miscelare il cotone con altre fibre leggere e traspiranti può ulteriormente valorizzare i benefici del denim, in particolare in quello estivo.

Peso e comfort del tessuto
Il denim nacque come tessuto pesante, inizialmente progettato per garantire la durabilità dell’abbigliamento da lavoro. In quel periodo, Levi’s® stabilì lo standard a 14 once, bilanciando durabilità, comfort e libertà di movimento. Oggi, un peso intorno alle 12-13 once è la norma per la moda di tutti i giorni e i tessuti oltre le 16 once sono considerati pesanti.
Il denim pesante sta diventando sempre più raro, poiché molte persone preferiscono tessuti più morbidi e leggeri, soprattutto ora che le temperature più alte spostano la domanda verso opzioni più facili da indossare. Gli amanti del denim apprezzano però le alternative pesanti per il modo unico in cui sviluppano il carattere nel corso del tempo, in particolare quando sono crude. Il tessuto si lascia infatti andare e scolorisce, raccontando la storia personale di chi lo indossa e riflettendo le sue abitudini e il suo stile di vita.
Il peso del denim può influire sulla durabilità, ma non è l’unico fattore. Oggi, la maggior parte del denim non è sottoposta ad attività quotidiane usuranti, il che permette ai tessuti più leggeri di durare a lungo, in particolare se di alta qualità. Il peso influenza l’estetica e la mano dei jeans, e alcuni sono particolarmente adatti a determinati stili e condizioni climatiche. Inoltre, è importante ricordare che la sensazione che il denim dà sulla pelle non dipende solo dal peso, ma anche da altre caratteristiche, come il tipo di fibra e se il tessuto è crudo o lavato.

Denim estivo
In estate, il denim leggero è una scelta eccellente per chi vuole indossare i jeans ma restare comodo quando fa caldo. Generalmente il denim viene considerato leggero quando pesa meno di 12 once.
Storicamente, il denim leggero è considerato meno durevole rispetto a quello tradizionale. I progressi nel settore tessile hanno però migliorato la sua qualità, consentendogli di mantenere le caratteristiche classiche del denim convenzionale, ma di risultare più traspirante e di offrire maggiore libertà di movimento e freschezza.
Se vuoi indossare il denim questa estate, ecco i nostri consigli:
- Scegli un tessuto leggero in cotone 100% o con fibre che garantiscano comfort e traspirabilità.
- Prediligi i modelli regular o più larghi rispetto agli skinny per una maggiore comodità.
- I jeans lavati chiari o di tonalità come l’écru o il sabbia sono perfettamente in linea con la palette estiva.
Quest’estate abbiamo lanciato un’edizione limitata di denim in misto lino, che unisce meravigliosamente qualità e stile. I nostri jeans in misto lino sono composti per il 78% di cotone rigenerativo europeo e per il 22% di lino francese e pesano circa 10 once. Sono disponibili in tre tonalità: indaco, écru e sabbia. Questi jeans presentano il classico design a cinque tasche con gamba dritta, che offre comodità e facilità di movimento, rendendoli un’opzione versatile per ogni guardaroba. Considera che i tessuti in cotone e lino, a parità di modello, potrebbero vestire un po’ diversamente rispetto a quelli 100% in cotone. Tendono infatti a essere più leggeri e soffici fin dal primo giorno, offrendo una sensazione più morbida in vita e sulle gambe. Questo li rende una scelta fantastica per chi vuole rinfrescare il suo look!

Tessuti leggeri sostenibili
I tessuti in denim leggero sostenibile sono realizzati con fibre di alta qualità e a basso impatto, seguendo idealmente programmi attenti all’ambiente, come quelli organici, rigenerativi o di riciclo. I metodi produttivi si concentrano sul ridurre al minimo il consumo di acqua, di sostanze chimiche e di energia e sul rispetto dei diritti dei lavoratori. Inoltre, è essenziale gestire le acque di scarico, gli scarti e ogni altro elemento che potrebbe danneggiare l’ambiente o la società. Un aspetto chiave della sostenibilità è poi la durabilità: più a lungo indossiamo un capo, meno spesso avremo bisogno di comprarne di nuovi.
La nostra collezione in misto lino è composta da cotone rigenerativo e lino. Il cotone rigenerativo non solo migliora la salute del suolo, ma ristabilisce anche i processi naturali e l’equilibrio dell’ecosistema. Questo metodo agricolo sostiene la biodiversità sopra e sotto il suolo, aumenta la redditività dei coltivatori, riduce le emissioni di gas serra, mitiga il cambiamento climatico e migliora i cicli di nutrienti, idrogeno e carbonio. Il lino, noto per il suo basso consumo d’acqua, è prodotto senza generare scarti e rappresenta un’ottima scelta per le pelli sensibili, poiché ipoallergico, oltre che resistente agli odori e traspirante. Il lino aiuta a regolare la temperatura e l’eccesso di umidità, rappresentando un tessuto sano per la riduzione dei batteri.
Utilizziamo la tecnologia brevettata Kitotex® per trattare il nostro denim in misto lino. Questo processo impiega il chitosano, un materiale non tossico e biodegradabile, che rappresenta un’ottima alternativa al tradizionale PVA (alcol polivinilico) come bozzima. Il PVA, un polimero plastico ottenuto dal petrolio, richiede condizioni specifiche per dissolversi in acqua e degradarsi naturalmente, e solo pochi impianti le soddisfano. Al contrario, il chitosano deriva dalla chitina, il secondo polimero naturale più diffuso al mondo dopo la cellulosa. È presente in diverse fonti rinnovabili, tra cui gli insetti, i crostacei, le alghe e i funghi. Il nostro viene estratto specificamente da questi ultimi, gli Aspergillus niger.

