Il denim è il cuore e l’anima dei tuoi jeans preferiti, e il suo peso riveste un ruolo centrale nel modo in cui li senti. Questo peso si riferisce a un metro quadrato di tessuto, misurato in once (oz), ed è influenzato dallo spessore e dalla densità dei filati. Curiosamente, il peso del filato dipende spesso anche da quello della fibra. Quindi, che differenza c’è tra il denim leggero, quello medio e quello pesante?
Perché il denim è tradizionalmente pesante?
Il denim è tradizionalmente un tessuto pesante derivato dal fustagno, materiale usato da marinai e camalli per le vele, le coperture dei carichi e il loro abbigliamento da lavoro resistente. Era realizzato per ragioni pratiche. Di conseguenza, il primo paio ufficiale di blue jeans, brevettato nel 1873 da Levi Strauss e Jacob Davis, venne progettato con l’obiettivo specifico di soddisfare tali requisiti. Questi jeans nacquero come pantaloni rinforzati rivettati per un taglialegna e divennero così popolari che la richiesta di questo tipo di vestiario da lavoro crebbe rapidamente.
Ora, alla fine del XIX secolo, il denim era ampiamente utilizzato da minatori, cowboys, personale ferroviario e altri colletti blu per abiti che potessero resistere alle fatiche dei lavori manuali e alle condizioni dure, ma fossero al tempo stesso abbastanza comodi e facili da realizzare. Divenne un simbolo della corsa all’oro in California e della frontiera americana, rappresentando la resistenza, la dignità e il senso identitario tra i lavoratori statunitensi. Queste caratteristiche catturarono anche l’attenzione dell’esercito degli Stati Uniti. Durante le due guerre mondiali, l’abbigliamento da lavoro in denim veniva fornito ai soldati, in particolare a quelli in ruoli non di combattimento, come meccanici, ingegneri e marinai.

Da abbigliamento da lavoro a capo alla moda
Quando i blue jeans passarono dall’abbigliamento da lavoro pratico a capo della moda, un secolo dopo la loro invenzione ufficiale, le caratteristiche più ricercate cambiarono significativamente. Il denim tradizionale era noto per la sua durabilità, ma poteva risultare spesso rigido e scomodo sulla pelle. Al contrario, la crescita del denim come capo da tempo libero richiedeva tessuti più morbidi e flessibili. Inoltre, l’abbigliamento in denim non doveva più resistere alle fatiche dei lavoratori manuali e dei militari.
Per soddisfare la domanda dei brand e delle case di alta moda, vennero introdotti tessuti denim di peso medio e leggero, che consentivano di realizzare capi che andassero oltre quelli da lavoro. Oggi, anche il cambiamento climatico e l’aumento delle temperature stanno mettendo sotto pressione il settore del denim, richiedendo lo sviluppo di nuove miscele di fibre, costruzioni e tessuti più freschi, mantenendo al contempo l’estetica autentica del denim che amiamo tutti.
Come scegliere il peso del denim
Non ci sono regole ferree su come scegliere il peso del denim; a partire dalla sua evoluzione da capo da lavoro ad abbigliamento per il tempo libero, esso è principalmente determinato dalle preferenze personali più che da uno specifico obiettivo. Il peso del denim influenza il modo in cui si sente il capo quando indossato, la sua durabilità e quanto velocemente si lascia andare. Alcuni pesi, però, sono generalmente più adatti a determinati indumenti e condizioni climatiche rispetto ad altri.
Denim leggero
Nonostante non esistano standard ufficiali, il denim, di norma, è considerato leggero quando pesa meno di 12 oz. Il denim leggero è tipicamente più morbido e traspirante rispetto a quello tradizionale. Viene spesso usato per top e gonne, ma di recente ha acquisito popolarità anche per i jeans, soprattutto da quando le temperature estive salgono.
Tradizionalmente, il denim leggero è considerato meno durevole rispetto a quello convenzionale. Però, questo non è più vero, poiché i recenti progressi nella produzione di denim leggero hanno notevolmente migliorato la sua qualità, avvicinandolo alle caratteristiche del denim tradizionale.
Dobbiamo anche considerare come indossiamo il denim oggi. Il denim pesante era essenziale per sopportare le fatiche del lavoro manuale in un periodo in cui la maggior parte delle persone non poteva permettersi di sostituire spesso i propri abiti. Al contrario, i jeans contemporanei non devono più resistere a condizioni dure e possono naturalmente durare più a lungo con la cura corretta.

Denim di peso medio
Il denim di peso medio è attualmente il tipo più comune e generalmente pesa tra 12 e 16 oz. Rappresenta la scelta più versatile, adatta a quasi ogni periodo dell’anno, e può essere usato per realizzare ogni capo. Il denim di peso medio offre comfort, libertà di movimento e un aspetto autentico.
Questa tipologia di denim bilancia perfettamente i vantaggi del denim leggero e di quello pesante. È durevole ma non troppo rigida, cattura più calore rispetto ai tessuti più leggeri e, col tempo, sviluppa il carattere tradizionale del denim.
Ad ogni modo, è importante ricordare che il peso non è l’unico fattore che determina la rigidità dei jeans. Il modo in cui il denim risulta sulla pelle è influenzato anche dal tipo di fibre impiegate e dal fatto che il tessuto sia crudo (non lavato industrialmente). Il denim crudo è solitamente più rigido, a prescindere dal suo peso, perché non è stato lavato in una lavanderia industriale e arriva (quasi) direttamente dal telai al nostro guardaroba.

Denim pesante
Il denim pesante è tipicamente oltre 16 oz e oggi è abbastanza raro, perché non siamo più abituati ad abiti rigidi e ruvidi. Inoltre, può risultare scomodo e troppo caldo quando le temperature salgono. Per questo motivo, il denim pesante è quasi esclusivamente usato per i jeans e, talvolta, per le giacche.
Al contrario del denim di peso leggero e medio, che può essere utilizzato per una grande varietà di stili di jeans, il denim pesante richiede generalmente vestibilità più ampie. I jeans skinny pesanti potrebbero impedire il movimento e causare abrasioni sulla pelle.
Molti amanti del denim apprezzano però il denim pesante per la sua capacità di sviluppare un carattere autentico, soprattutto quando è crudo. Nel corso del tempo, si lascia andare e si sbiadisce a seconda delle abitudini di chi lo indossa, riflettendo la sua storia personale.
