Trasparenza

Ordito e trama nel denim: vediamo la costruzione del tessuto

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Hai sentito dire che il denim ha un ordito e una trama, ma sai davvero qual è la differenza? Se la risposta è no, sei nel posto giusto! Il modo in cui il denim viene tessuto porta con sé una storia affascinante, legata al suo twill unico e alla sua distintiva tonalità indaco. Vuoi saperne di più? Vieni con noi!


Cos’è l’ordito?


I fili verticali formano l’ordito nella tessitura; vengono disposti sul telaio, mentre quelli della trama vengono tessuti orizzontalmente. Noterai che i filati dell’ordito sono più visibili sul fronte del tessuto


Nel settore del denim, l’ordito viene comunemente tinto con l’indaco, mentre la trama rimane solitamente del suo colore naturale. Oggi, però, esiste una varietà di stili. Per esempio, oltre all’indaco, l’ordito può essere tinto in tonalità come il nero e il color sabbia. Trovi anche tessuti monocromatici, in cui sono tinti sia l’ordito sia la trama, o tessuti écru, in cui tutti i filati restano nel colore naturale del cotone. Anche il modo in cui il denim viene tessuto influisce sul suo aspetto e sulla sua texture: le costruzioni compatte creano un tessuto più uniforme e rigido, mentre quelle aperte valorizzano il bianco della trama e danno vita a effetti vintage evidenti.



Tessitura compatta.



Tessitura aperta.


L’ordito tinto con l’indaco è una delle caratteristiche che fanno risalire maggiormente il denim moderno al fustagno genovese. Nel XVI secolo, la maggior parte dei fustagni europei aveva la trama tinta e il guado era la pianta più usata per produrre il blu. I tintori genovesi si orientarono invece verso l’indaco, più adatto a fibre diffuse come il cotone e il lino, dopo l’apertura di una nuova rotta marittima da parte di Vasco da Gama nel 1498, che ne facilitò l’importazione. I tessitori utilizzavano i filati tinti nell’ordito, rendendo i loro tessuti distintivi.


Cos’è la trama?


Nella tessitura, i fili orizzontali creano la trama, che viene intrecciata con l’ordito verticale per realizzare il tessuto. I telai a navetta trasportano lo stesso filo di trama avanti e indietro più volte. Questo processo crea la cimosa. Per questo, il denim cimosato ha il suo bordo caratteristico, di norma più spesso e di un colore diverso.




I telai a navetta sono stati per molto tempo lo standard del settore. Con la crescita della domanda di denim durante il boom economico, però, vennero in gran parte sostituiti da macchinari più efficienti. Oggi il denim cimosato è piuttosto raro, ma è particolarmente ricercato dagli appassionati per le sue qualità tradizionali e autentiche.


Al contrario, i telai a tutta altezza, come quelli a proiettile, a pinza o ad aria, vennero introdotti per velocizzare la produzione e realizzare tessuti più larghi e uniformi per la produzione di massa. La trama incrocia sempre l’ordito in orizzontale, ma viene tagliata ai bordi, lasciandoli sfilacciati.


Il twill


Il twill, o la saia, è la tecnica di tessitura più utilizzata nel settore del denim, nota per il suo motivo diagonale distintivo, che nasce dall’intreccio tra l’ordito e la trama. Il tessuto ha quindi due facce: quella frontale, con le diagonali più pronunciate, è tipicamente quella visibile sul telaio.


Il termine “twill” deriva dall’inglese antico “twili”, che a sua volta viene dal latino “bilix”, che significa “con un doppio filo”. Nel corso del tempo, sono apparse diverse variazioni di questa parola, come le forme inglesi medievali “twile” e “twilly” e il termine scozzese e del nord dell’Inghilterra “twyll”. Tutte si riferiscono comunque ai tessuti che presentano linee diagonali parallele, evidenziando la struttura a doppio filo. La durabilità del twill lo rende ideale per diversi tessuti, sia casual sia da lavoro. Vale la pena sottolineare che, sebbene il denim sia generalmente un tipo di twill, non tutti i twill sono denim.




Il denim tradizionale ha tipicamente una costruzione right-hand twill 3x1, il che significa che ci sono tre fili di ordito per ogni filo di trama sul fronte. “Right-hand” indica che le linee diagonali corrono dall’angolo inferiore sinistro a quello superiore destro della superficie del tessuto. Nonostante questa sia l’estetica più classica, il settore offre ora diverse alternative, come il twill 2x1 per i tessuti leggeri, il broken twill con un motivo a zigzag e il left-hand, solitamente utilizzato per i tessuti più morbidi.


Come la costruzione influisce sulle prestazioni


La densità nella tessitura indica essenzialmente quanti filati sono contenuti in un pollice di tessuto. Come abbiamo visto, le costruzioni compatte tendono a creare tessuti più uniformi, quasi monocromatici, in cui la trama è quasi nascosta sul fronte. Le costruzioni aperte, invece, mettono in evidenza la trama, spesso lasciata nel colore naturale del cotone, in contrasto con il blu dell’ordito. Le strutture più dense sono tipicamente utilizzate per i tessuti più pesanti e rigidi, rendendoli più resistenti allo sformarsi. Questo ha un impatto significativo su come il denim viene percepito sulla pelle, su come si lascia andare e su come scolorisce, contribuendo a creare il look vintage desiderato.


Le costruzioni più compatte sono spesso associate alla durabilità e al mantenimento della forma, il che potrebbe suggerire una qualità superiore, ma non è sempre così. Storicamente, il denim doveva essere pesante e robusto per realizzare abbigliamento da lavoro in grado di resistere ad attività usuranti. Oggi il denim viene principalmente indossato nel tempo libero, quindi tende a durare più a lungo, a prescindere dal peso, poiché è meno sollecitato.


È poi essenziale comprendere che il metodo di tessitura non determina automaticamente la qualità. Un falso mito diffuso è che il denim cimosato sia sempre di qualità superiore. Questa credenza deriva dal fatto che viene prodotto con i telai a navetta tradizionali, ormai rari. Questa scarsità crea la percezione di un valore più elevato. Inoltre, i telai a navetta lavorano più lentamente, consentendo una tessitura più delicata, che influisce sulla mano e sull’estetica complessiva, spesso producendo una superficie più texturizzata grazie alla costruzione aperta. Infine, il denim cimosato è generalmente più stretto (circa ottanta centimetri) rispetto a quello standard. Ci vogliono quindi fino a tre metri di tessuto cimosato per realizzare un paio di jeans, il che spesso fa aumentare il prezzo. Il denim premium, però, può essere tessuto su diversi tipi di telai. La vera qualità del denim non dipende solo dal processo di tessitura, ma anche da una combinazione di altri fattori.



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