Quando si tratta di denim premium, tutto riguarda l’unione di materiali di prima scelta, lavaggi autentici e performance eccezionali. Ma c’è un nuovo elemento che sta cambiando il settore: la sostenibilità. Dai suoi umili inizi come abbigliamento da lavoro resistente alle innovazioni all’avanguardia di oggi, vediamo insieme quello che davvero distingue il denim di alta qualità!
Cosa determina l’alta qualità del denim?
Tre fattori principali determinano l’alta qualità del denim contemporaneo: preserva l’autentica estetica per cui il denim è conosciuto, migliora comfort e performance e minimizza l’impatto ambientale e sociale. Mentre questi tratti sono comuni a molti tipi di tessuto di alta qualità, ci sono delle piccole differenze tra le varie tipologie di denim.
Per esempio, il denim cimosato spicca come simbolo del patrimonio del denim e dell’artigianato tradizionale, mostrando l’estetica più autentica di questo tessuto. Il denim cimosato presenta un bordo distintivo, realizzato con telai a navetta vintage. Nonostante essi lavorino più lentamente rispetto ai moderni telai a tutta altezza e siano sempre più rari nel settore, riflettono la dedizione alla produzione autentica di denim. Di recente, si è visto un rinnovato interesse nel denim cimosato crudo, non lavato, che, nonostante sia stato considerato scomodo per molti anni, prediligendo alternative più mordide, incarna l’essenza originale del denim.

Per quanto rigurda il denim elasticizzato, le opzioni di alta qualità mantengono un’estetica unica, offrendo, al contempo, migliori performance elastiche. Questi tessuti sono progettati per preservare la loro forma e ritornare alla vestibilità originale dopo essere stati lavati e indossati, fornendo vantaggi significativi rispetto ai prodotti elasticizzati convenzionali.
Inoltre, il denim elastico di alta qualità ebbe un ruolo centrale nel lanciare la premium denim industry di Los Angeles negli anni ‘80, permettendo ai designer di creare jeans femminili ma confortevoli e, di conseguenza, dando inizio a nuovi stili e una nuova domanda da parte dei consumatori. Adriano Goldschmied, figura di spicco del settore, spesso considerato il pioniere del movimento del premium denim, sottolineò come questi brand abbiano elevato i jeans da commodity ad articolo di lusso e alla moda.
Oggi, stiamo assistendo a un cambiamento culturale, che spesso relega nuovamente i jeans allo stato di commodity. Molti consumatori si sono abituati ad acquistare jeans a prezzi bassi e a buttarli via velocemente, eclissando il vero valore intrinseco dei prodotti premium. Dietro il denim di alta qualità, si trova un forte impegno ai processi di ricerca e sviluppo, innovazione, artigianato e sostenibilità. Migliorare e comunicare in modo efficace questo valore è essenziale.
Un excursus sul denim italiano
La storia del denim italiano risale all’Alto Medioevo e ai catari che arrivarono in Italia nel 1144, portando la loro esperienza sulla coltivazione del guado per la tintura blu. Nel XV secolo, Chieri divenne un centro di produzione di fustagno tinto blu, un tessuto durevole venduto ai marinai genovesi. L’indaco inizio però a sostituire il guado dopo che Vasco da Gama aprì una nuova via per l’India nel 1498, in quanto divenne più facile da importare e si scoprì che risultava migliore per tingere il cotone.
Nel XVI secolo, anche Genova produceva il suo fustagno, caratterizzato da filati in cotone tinti indaco e prezzo abbordabile, che emerse tra le altre varietà manufatte in Europa e divenne il precursore del denim moderno. I marinai e i lavoratori del porto utilizzavano il tessuto per la sua durabilità. Il termine jeans deriva da geanes, parola usata negli inventori inglesi per il fustagno genovese, derivata dallo storpiare il nome della città.
I tessuti denim raggiunsero anche gli Stati Uniti, dove Jacob Davis inventò l’iconico jeans a 5 tasche. Il sarto e Levi Strauss brevettarono l’innovazione per andare incontro alle richieste dei lavoratori di abbigliamento da lavoro comodo e resistente. Di conseguenza, la durabilità diventò la caratteristica principale dei primi jeans, pensati per resistere ai lavori impegnativi ma garantire comfort.
Nonostante la produzione di denim sia attualmente concentrata al di fuori dell’Europa, il denim italiano è rinomato per qualità e artigianato senza pari. Il patrimonio tessile del nord Italia, dalla lana di Biella alla seta di Como, assicura una profonda conoscenza dei materiali e una meticolosa attenzione ai dettagli. Il denim italiano beneficia inoltre delle stringenti normative europee sugli standard sociali e ambientale, che enfatizzano la sicurezza dei lavoratori e le pratiche responsabili. Questo impegno per la qualità si allinea con i principi sostenibili, promuovendo un settore etico.
Materiali e tecniche di produzione
Ingredienti di qualità sono essenziali per creare un piatto delizioso. Allo stesso modo, la produzione di denim di qualità si basa su materie prime superiori. Tutto inizia con il cotone, che dovrebbe essere soffice ma resistente. Oggi, c’è un crescente interesse per le fibre come il cotone organico e rigenerativo, che non solo migliorano la qualità del tessuto, ma promuovono anche un impatto sociale e ambientale positivo.
L’obiettivo del denim di alta qualità è di ottenere un’estetica distintiva e raffinata per realizzare capi che valorizzino, assicurando, al contempo, che i materiali e le tecniche produttive migliorino la durabilità e la sensazione al tatto, distinguendo questo denim dalle varietà convenzionali.
Sappiamo che oggi il denim di qualità dovrebbe anche incorporare innovazione e sostenibilità. I progressi nelle tecnologie e nella selezione dei materiali occupano un ruolo centrale nel minimizzare l’impatto del settore sulle persone e sul pianeta. Per i produttori di denim, è essenziale andare oltre il semplice soddisfacimento dei requisiti di branding; investire in ricerca e sviluppo è fondamentale per rimanere al passo con le tendenze.
Investire nel denim di alta qualità non arricchisce solo il tuo guardaroba, ma supporta anche la moda sostenibile. Al contrario degli articoli di bassa qualità, che vengono facilmente abbandonati per inseguire le tendenze, il denim durevole è progettato per durare, offrendo un valore a lungo termine. Una delle caratteristiche più apprezzate del tessuto è la sua capacità di diventare più bello nel tempo, in quanto lo scolorimento naturale aggiunge un tocco e un carattere unici. Inoltre, siamo più inclini a estendere la vita del nostro denim grazie a pratiche come la riparazione, il riuso, la donazione e il riciclo, allineandoci con i principi chiave dell’economia circolare.
Il ruolo di Candiani Denim
Candiani è sempre stato in prima linea nell’innovazione nel settore del denim, in particolare nel riconoscere il potenziale del denim elasticizzato. Negli anni ‘80, i nostri tessuti posero le basi per la neonata premium denim industry di Los Angeles, rappresentando una pietra miliare nel nostro viaggio verso prodotti tessili di alta qualità, che, comunque, era già iniziato da tempo.
Attingiamo alla secolare esperienza del ricco patrimonio della manifattura tessile italiana, con le conoscenze che vengono passate e raffinate di generazione in generazione. La nostra azienda, fondata nel 1938 a Robecchetto con Induno, vicino a Milano, testimonia questa eredità duratura. La domanda continua di innovazione da parte delle case di moda milanesi ci ha portarti a migliorare design, estetica e performance dei nostri prodotti, permettendo al nostro denim di evolversi da tessuto da lavoro affidabile a tessuto di lusso.
Ci troviamo all’interno del meraviglioso Parco del Ticino, la prima area naturale protetta italiana, creata nel 1974, che offre un ambiente di biodiversità impareggiabile, che noi ci impegniamo a preservare. La nostra dedizione alla sostenibilità è stata un punto chiave per oltre 50 anni, anche prima che diventasse un movimento popolare. Questo impegno si riflette nella nostra convinzione di dover minimizzare la nostra impronta ecologica mentre produciamo tessuti eccezionali. La combinazione di ricche tradizioni tessili con innovazioni sostenibili e artigianato italiano non esiste da altre parti nel settore del denim.
Siamo orgogliosi di essere interamente verticali, con tutti i reparti necessari per creare tessuto denim premium. Il nostro approccio innovativo inizia dal cotone. Abbiamo quindi accesso esclusivo al cotone Blue Seed, sviluppato in partnership con Gowan Seed Company, una varietà ibrida che unisce le proprietà superiori del cotone a fibra extra-lunga, di alta qualità e soffice, e di quello resistente Upland, beneficiando del fenomeno dell’eterosi, o vigore dell’ibrido. Questo significa che l’ibrido ha dei tratti migliori rispetto a quelli mostrati dalla semplice somma delle caratteristiche delle piante genitrici. Inoltre, possiamo selezionare coltivatori specifici per crescere questo cotone e tracciare meticolosamente l’intera filiera.
In aggiunta alla nostre pratiche tradizionali, siamo felici di portare i nostri innovativi prodotti tessili direttamente ai consumatori con la micro-factory Candiani Custom. Questa produzione unica, situata nel cuore di Milano, a circa 40 km dalla nostra sede centrale, funziona come un modello verticale dal produttore al consumatore per permettere ai clienti di disegnare i propri jeans su misura. I clienti possono personalizzare i loro capi, scegliendo vestibilità, colore, lavaggio, filo, bottoni, rivetti, salpa e ricamo. Tutte le tecnologie, i macchinari e i materiali usati nella micro-factory arrivano da dieci partner italiani in un raggio di 238 km, promuovendo la tracciabilità e minimizzando la nostra impronta ecologica lungo tutta la filiera.
