Garment Workshop lancia la sua prima collaborazione con Candiani! Il primo drop comprende due modelli di pantaloni, uno ispirato dai più tradizionali jeans a cinque tasche e uno da un capo workwear. Per raccontare meglio il progetto, abbiamo incontrato uno dei fondatori del giovane brand, Federico Barengo.

Gli stivali militari del padre, l’ispirazione di Hedi Slimane e la trasparenza dei prezzi: conosciamo meglio Federico Barengo
C: Ciao Federico! In vista della nostra prima collaborazione con il tuo brand, ci piacerebbe conoscerlo meglio e scoprire la sua, e la tua, storia, a partire dalla nascita e dai valori di Garment Workshop.
F: Garment Workshop è nato nel 2021 con l’obiettivo di offrire capi essenziali, di qualità e realizzati in Italia, facili da abbinare e resistenti ai trend. Anche la trasparenza dei prezzi è per noi fondamentale. Credo che spiegare cosa ci sia dietro il prezzo di un prodotto sia necessario per farlo apprezzare pienamente alle persone, che preferiscono spendere i loro soldi per qualcosa che conoscono. Già prima di lanciare il brand, pubblicavo dei video su YouTube e sui miei profili social per spiegare cosa ci fosse dietro il prezzo di un capo.
C: Quando hai lanciato Garment Workshop, eri già un personaggio molto seguito sui social. In cosa consiste la tua attività su YouTube e le altre piattaforme e quali sono le esperienze che ti hanno portato a creare un tuo brand?
F: Mentre studiavo architettura, ho iniziato a lavorare come consulente per i social media di alcuni negozi di Roma e aperto un canale YouTube su cui recensivo alcuni prodotti di abbigliamento e calzature. In seguito, ho lavorato come assistant buyer per una boutique romana e come consulente per Tomorrow Ltd, che distribuisce diversi brand famosi a livello internazionale. Nel 2020, ho fondato con Valerio Coretti la società di consulenza NXTGN e, l’anno successivo, abbiamo lanciato Garment Workshop insieme a Paolo Sarimari. Nel frattempo, continuo la mia attività sui social, non solo promuovendo le mie attività, ma anche commentando le notizie del settore della moda e recensendo prodotti.
C: Anche grazie a questo tuo background, Garment Workshop è molto forte dal punto di vista della comunicazione e della presenza online. Quante persone conta la vostra community e da chi è composta?
F: La nostra community si è formata sui social e conta prevalentemente persone che hanno dai 18 ai 30 anni. Su Instagram, Garment Workshop ha più di 50.000 follower, il mio profilo personale oltre 200.000. La newsletter del brand conta più di 30.000 iscritti.
C: Come hai già sottolineato prima, la trasparenza è per te fondamentale. Cos’altro desideri trasmettere alla tua community?
F: Vorrei che le persone che mi seguono imparassero a capire quali sono i prodotti di qualità, anche a seconda delle diverse fasce di prezzo e del rapporto tra qualità e prezzo, e a comprare qualcosa che non venga buttato velocemente, ma rimanga nel tempo. Per esempio, mio padre mi ha passato un paio di stivali che utilizzava durante il servizio militare, ancora in ottime condizioni. Hanno quasi 50 anni, ma devono solo essere risuolati. Dato che la suola è Vibram, sto sviluppando un progetto con loro in quest’ottica di recupero di vecchi accessori.
C: Garment Workshop compirà tre anni nel 2024. In questo periodo, il brand si è evoluto velocemente, pur conservando i suoi valori fondanti. Quali sono i vostri progetti futuri?
F: Siamo partiti con delle piccole produzioni, ma ora i nostri capi più iconici fanno parte di collezioni continuative. Inoltre, abbiamo ampliato l’offerta da quando siamo entrati nei canali wholesale, che ci aiutano a far conoscere il brand, senza compromettere, però, il nostro principale canale, ovvero l’online. Il nostro obiettivo primario rimane quello di produrre capi essenziali, che non passino mai di moda, ma di qualità e acquistabili a un prezzo giusto.
C: Un’ultima domanda: chi è il tuo stilista preferito?
F: Hedi Slimane, ma mi piacciono anche i designer giapponesi. In generale, apprezzo chi crea dei capi che si indossano volentieri anche dopo anni che li hai nell’armadio, perché non seguono un preciso trend del momento.

La collaborazione tra Candiani e Garment Workshop valorizza l’upcycling di denim cimosato
La produzione made in Italy di alta qualità e la trasparenza dei processi di produzione sono due valori che condividiamo con Garment Workshop e che vogliamo incorporare in tutti i nostri tessuti. Inoltre, proprio come Federico, non vogliamo sprecare prodotti di valore, ma desideriamo che essi durino a lungo.
La collaborazione tra Candiani e Garment Workshop riguarda, quindi, alcune rimanenze di magazzino di tessuti denim cimosati, concentrandosi sul concetto di upcycling, che offre una seconda possibilità ad articoli che, convenzionalmente, verrebbero gettati. Nonostante questo denim, per una serie di ragioni, sia rimasto invenduto, la sua qualità è, quindi, quella tradizionale dei nostri migliori tessuti, utilizzati da alcuni dei più importanti brand italiani e internazionali, anche nel settore del lusso.

