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L’intelligenza artificiale sta trasformando il settore del denim?

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L’intelligenza artificiale (AI) sta trasformando l’industria tessile, accelerando la scoperta di nuovi materiali e favorendo un’innovazione più intelligente e sostenibile. Esplorare il rapporto tra AI e fashion design rivela come la tecnologia possa prevedere i trend, ottimizzare le risorse e personalizzare la creatività senza sostituire l’artigianalità. Dall’ingegnerizzazione delle fibre alla previsione delle prossime tendenze basata sui dati, l’AI consente al settore di progettare in modo migliore, più rapido e responsabile, unendo scienza, creatività e sostenibilità. Vediamo nel dettaglio come l’AI favorisce l’innovazione nel denim, migliorando precisione, trasparenza e tracciabilità in ogni fase della produzione.


L’AI nella ricerca e nello sviluppo tessili


L’AI è una tecnologia che consente a computer e macchine di imitare compiti tipici dell’intelligenza umana, come imparare, ragionare, risolvere problemi, prendere decisioni e sviluppare la creatività. Questi sistemi apprendono dai dati e migliorano le proprie prestazioni nel tempo. L’AI può essere applicata a diversi settori, incluso quello tessile, per affiancare l’uomo nelle attività quotidiane.


L’AI rende la scoperta e l’ottimizzazione dei materiali più rapide e precise, stimolando l’innovazione, riducendo i costi e promuovendo la sostenibilità. Integrando l’intelligenza artificiale nei processi di ricerca e sviluppo, è possibile accelerare la creazione di materiali ed esplorare nuove possibilità per soluzioni sostenibili e ad alte prestazioni, in linea con le esigenze future.


Di fronte alle sfide climatiche, alle tensioni geopolitiche e all’incertezza globale, la diversificazione delle fibre è cruciale per mitigare i rischi e preservare le risorse naturali. Mentre le fibre preferite (come i materiali rigenerativi e organici), le alternative vegetali responsabili e le tecnologie di riciclo contribuiscono già a ridurre la dipendenza dalle fibre fossili, l’AI supporta lo sviluppo della chimica verde e di nuove generazioni di materiali e sintetici a base vegetale.


La principale differenza tra lo sviluppo tessile tradizionale e l’innovazione guidata dall’AI risiede nella velocità. Storicamente, l’evoluzione dei materiali richiedeva sperimentazioni lunghe e complesse, basate su processi di prova ed errore. L’AI riduce significativamente queste tempistiche, prevedendo le prestazioni dei nuovi materiali, ottimizzandone le proprietà in base agli obiettivi e automatizzandone la sperimentazione.


Anche nel campo del design l’AI offre nuovi strumenti: non solo può prevedere i trend e ottimizzare le scorte, ma può anche personalizzare l’esperienza del cliente e creare modelli e tagli innovativi.




I potenziali rischi


Oltre ai numerosi vantaggi, l’AI presenta alcuni rischi che devono essere gestiti con attenzione:


L’analisi predittiva nel denim


Secondo la Harvard Business School, l’analisi predittiva consiste nell’uso dei dati per prevedere tendenze ed eventi futuri. Questo approccio utilizza dati storici per prevedere scenari possibili e supportare le decisioni strategiche, sia di breve sia di lungo termine. L’analisi può essere eseguita manualmente o tramite algoritmi di machine learning, ma si basa sempre su dati passati per formulare ipotesi sul futuro.


Nel settore del denim, l’analisi predittiva trova applicazione in diversi ambiti chiave:


Previsioni sostenibili


Le previsioni sostenibili nel settore del denim sono influenzate da diversi fattori, a partire dalla crescente domanda dei consumatori di prodotti ecologici. Con l’aumento della consapevolezza sull’impatto ambientale della moda, la sostenibilità sta evolvendo da preoccupazione di una nicchia ad aspettativa di gran parte dei consumatori. Questa transizione sta influenzando sempre più le decisioni di acquisto e modellando la credibilità dei brand. Di conseguenza, molti marchi stanno integrando la sostenibilità nelle loro strategie chiave, influenzando le previsioni del settore.


Le innovazioni tecnologiche rendono inoltre più semplice e accessibile l’adozione di pratiche sostenibili. Le innovazioni nelle materie prime e nei processi produttivi si focalizzano sul sostituire gli ingredienti convenzionali e sul minimizzare il consumo di acqua, energia e prodotti chimici della produzione tradizionale del denim.


A tutto ciò si aggiunge la crescente pressione normativa, con nuove leggi volte a ridurre l’impatto della moda sul pianeta. Aumenta anche la domanda di certificazioni che attestino la conformità a standard ambientali e sociali, incoraggiando brand e produttori a compiere passi misurabili e verificabili verso la sostenibilità.




La roadmap tecnologica di Candiani


Crediamo che la vera innovazione oggi debba essere sostenibile, poiché la moda resta uno dei settori più inquinanti e socialmente complessi a livello globale. L’innovazione nei materiali e nei processi produttivi è da sempre un nostro valore fondante. Recentemente abbiamo anche iniziato a integrare tecnologie digitali avanzate nelle nostre attività per migliorare la tracciabilità dei prodotti.


Le piattaforme data-driven ci consentono di raccogliere, archiviare, gestire e analizzare informazioni per prendere decisioni più consapevoli e basate su dati reali. Possiamo usarle per misurare, ridurre e comunicare il nostro impatto ambientale, favorendo la transizione verso filiere a basso impatto e solide.


Le tecnologie blockchain, inoltre, offrono un sistema di database avanzato per la condivisione di informazioni all’interno di una rete. I dati vengono archiviati in blocchi collegati cronologicamente, che non possono essere modificati o cancellati senza il consenso della rete, creando un registro inalterabile per il tracciamento delle transazioni.


L’adozione delle tecnologie blockchain garantisce quindi, in generale, maggiore sicurezza ed efficienza, oltre a trasparenza e tracciabilità. Questo strumento consente di mappare la filiera di approvvigionamento, poiché comprendere la provenienza degli ingredienti è fondamentale per identificare, affrontare, mitigare e addirittura prevenire i potenziali rischi ambientali e sociali. In questo modo è possibile verificare l’autenticità e l’origine dei prodotti, rafforzando la fiducia e la responsabilità lungo tutta la filiera.

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