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Candiani Denim Store presenta l’indaco naturale con una capsule

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Dall’abbigliamento dei reali degli imperi antichi alle innovazioni contemporanee più sostenibili nella moda, il colore indaco occupa da sempre un ruolo significativo. Usato per millenni da varie civiltà, la storia dell’indaco abbraccia continenti, rotte commerciali e progressi nella chimica. Una volta simbolo di potere e prosperità, questo pigmento di un blu intenso ha vissuto un vivace ritorno nell’era moderna: naturale, tracciabile e attento al clima. Al Candiani Denim Store, onoriamo questo ricco patrimonio con una capsule collection all’avanguardia, tinta con indaco a base vegetale coltivato con pratiche agricole rigenerative. Grazie all’unione di estetiche senza tempo e tecniche innovative, celebriamo l’eredità duratura dell’indaco—ora più pulito, grintoso e autentico che mai.




L’indaco attraverso gli imperi: dalle tinture antiche alla rivoluzione del sintetico


La storia della tintura indaco è ricca e abbraccia tutto il globo, dall’Asia alle Americhe. Per millenni, numerose civiltà hanno usato le foglie fermentate delle piante di Indigofera per produrre intensi colori blu. Il termine “indaco” deriva dal latino “indicum”, che significa “indiano”, e riflette le prime importazioni di queste piante in Europa dell’India. Le più antiche testimonianze di tessuti tinti indaco sono però state trovate a Huaca Prieta, in Perù, e risalgono a oltre 6.000 anni fa.


Gli inca coltivavano l’indaco per tingere i tessuti, mentre i maya crearono il “blu maya” mescolando le foglie di indaco fermentate con l’argilla. Gli aztechi lo usavano per tingere tessuti pregiati, incluso il mantello dell’imperatore. L’indaco veniva usato come pigmento anche nell’antico Egitto e in Cina attorno al 3.000 AC. I romani conoscevano le sue proprietà, come testimoniato dagli scritti di Plinio il Vecchio, ma rimaneva per loro un materiale di lusso commerciato dai mercanti arabi.


Nel periodo medievale, gli europei si affidavano al locale guado per le tinture blu a cause delle difficoltà legate all’importazione dell’indaco. Questo cambiò nel 1498, quando Vasco da Gama scoprì una nuova rotta marittima per l’India, rendendo l’indaco più accessibile e popolare grazie alle sue superiori capacità per tingere fibre come il cotone e il lino.


Quando gli spagnoli giunsero nelle Americhe, riconobbero le opportunità offerte dalla coltivazione delle piante di Indigofera su larga scala per sostituire il Portogallo nel commercio dell’indaco. Nel XVI secolo, una grande quantità di indaco arrivava in Europa dal Guatemala, e francesi e inglesi espansero la sua coltivazione nei Caraibi, spesso utilizzando il lavoro degli schiavi africani e indigeni. Nel Nord America, l’indaco divenne la seconda più importante coltura del South Carolina dopo il riso.


L’invenzione dell’indaco sintetico alla fine del XIX secolo rappresentò una rivoluzione, rendendo le tinture blu ancora più accessibili e sostituendo quasi completamente quello naturale. Il chimico tedesco Adolf von Baeyer iniziò a sintetizzare l’indaco nel 1865 e ricevette il Nobel per la chimica nel 1905 per i suoi contributi.




I tessuti denim in indaco naturale di Candiani


La nostra collezione con indaco naturale è stata sviluppata in partnership con Stony Creek Colors, utilizzando l’indaco naturale delle loro coltivazioni in Tennessee. Stony Creek coltiva Indigofera di alta qualità come coltura di rotazione rigenerativa. L’indaco è un legume che aiuta a immagazzinare carbonio nel sottosuolo e fissa l’idrogeno nell’atmosfera, migliorando così la qualità del suolo. Il principale obiettivo è di offrire una tintura tracciabile e 100% a base vegetale, che migliori gli ecosistemi dall’azienda agricola mentre affronta il problema del cambiamento climatico nel settore della moda. Questo viene ottenuto sfruttando il potere della natura per sostituire i coloranti sintetici derivati dai prodotti petrolchimici. Grazie all’innovativo processo di riduzione di Archroma, questo indaco naturale è ottimizzato per la produzione industriale, portando a una performance superiore nel processo di tintura e a una più intensa saturazione del colore.


Le colture rigenerative vengono coltivate con metodi agricoli rigenerativi, che non hanno una definizione universale, ma possono variare a seconda dello specifico contesto agricolo. Una caratteristica chiave dell’agricoltura rigenerativa è la forte attenzione sul miglioramento della salute del suolo. Un terreno in salute può aiutare a combattere il cambiamento climatico assorbendo la CO2 nel sottosuolo e migliorando i cicli di idrogeno, carbonio e nutrienti. L’obiettivo dell’agricoltura rigenerativa è di creare un importante impatto positivo complessivo, con un focus sui risultati invece che sui processi.


Le pratiche agricole rigenerative vanno per loro definizione incontro al coltivatore, in quanto si adattano alle specifiche necessità, al tipo di suolo e alle condizioni climatiche. La rotazione delle colture è una pratica comune, che aiuta a mantenere o migliorare la fertilità del suolo. Altri metodi popolari includono le colture di copertura, che proteggono e arricchiscono il suolo, e l’aratura minima o assente, che evita di disturbare i microorganismi agitando il suolo meccanicamente.




Candiani Denim Store presenta un’esclusiva capsule collection in indaco naturale


Nonostante l’indaco naturale sia spesso considerato poco adatto per grandi volumi produttivi a causa dell’inconsistenza nel replicare esattamente il colore risultante sui diversi articoli, esso crea delle tonalità brillanti, autentiche e grintose, ma anche sofisticate, impossibili da riprodurre con le sostanze sintetiche.


Per questo, abbiamo prodotto una capsule collection in esclusiva per il Candiani Denim Store di piazza Mentana 3, Milano, pensata per accompagnarti anche nei prossimi mesi caldi senza compromessi sullo stile e l’autenticità del vero denim.


I jorts rappresentano la giusta scelta per chi cerca dei pantaloncini in denim che non siano troppo corti. Questo capo è una via di mezzo tra i classici shorts in denim e i jeans lunghi ed è ormai popolare da qualche anno per le sue caratteristiche di comodità, praticità e versatilità. Inoltre, il suo stile si adatta perfettamente sia alla routine urbana sia a una vacanza estiva al mare.




Il jinbei, invece, è uno dei nostri bestseller dell’ultima stagione e fa parte nella nostra offerta di capi personalizzabili. Ora, lo abbiamo realizzato con i tessuti denim in indaco naturale, proposti in un lavaggio scuro e in uno più vintage. Sarai tu a decidere se vuoi aggiungere al tuo jinbei le tasche, da personalizzare o meno con disegni laser ispirati ai motivi giapponesi e creati appositamente per rendere ogni pezzo distintivo, il ricamo delle tue iniziali o la cintura, in modo da rendere il tuo look in denim unico e perfetto per te!



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