Trasparenza

Come scegliere jeans etici: una guida per i consumatori consapevoli

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Se ti sei sempre chiesto che cosa rende etico un paio di jeans, questa guida al denim sostenibile è un buon punto di partenza. Dietro ogni capo si trova una catena di scelte sulla coltivazione del cotone, sulla tintura dei tessuti e su chi lo confeziona. Il denim etico rende consapevoli di tali decisioni. Esso significa lavoro dignitoso, meno consumi d’acqua e di sostanze chimiche e un impegno per la circolarità. Alla fine, si tratta di indossare jeans che facciano sentire bene noi e il pianeta.


Cosa rende il denim etico?


Rispondere alla domanda su che cosa s’intenda per denim etico è difficile, poiché richiede un’analisi di diversi fattori, oltre ai semplici criteri produttivi. Ad ogni modo, il denim etico mette in primo piano la responsabilità ambientale e le condizioni lavorative eque.


Ecco alcuni elementi chiave:


Anche la sovrapproduzione rappresenta una sfida significativa. La semplice adesione a severi standard produttivi, ambientali e sociali non è sufficiente; i produttori e i brand devono anche evitare la sovrapproduzione, poiché le rimanenze di tessuto generano un’enorme quantità di rifiuti tessili a livello globale.


Dopo la manifattura del denim, vendere i prodotti il più vicino possibile al luogo di produzione può ridurre le emissioni di trasporto. Per promuovere la sostenibilità, il denim dovrebbe essere durevole per prolungare il ciclo di vita dei capi e ridurre la necessità di sostituirli con frequenza. Infine, dobbiamo considerare il momento in cui il denim raggiunge la sua fine vita. Usare materiali riciclabili, biodegradabili o compostabili offre una nuova vita al denim, riducendo la domanda di materie prime e minimizzando i rifiuti tessili, in linea con i principi dell’economia circolare.




Le certificazioni a cui fare attenzione


Se ti stai chiedendo come comprare jeans etici, inizia verificando le certificazioni. Oggi esistono molte certificazioni per garantire la conformità di prodotti e processi a specifici standard ambientali e sociali.


Cerca le certificazioni delle materie prime, come quelle del cotone organico, rigenerativo o riciclato. La certificazione più rinomata per il cotone organico è il Global Organic Textile Standard (GOTS), che garantisce che almeno il 70% delle fibre utilizzate nel tessuto siano organiche e che la filiera rispetti severi criteri ambientali e sociali. Similmente, il Global Recycled Standard (GRS) verifica che i prodotti siano realizzati con materiali riciclati, assicurando trasparenza e tracciabilità del processo di riciclo, nonché l’adesione a standard ambientali e sociali. Per il cotone rigenerativo, abbiamo scelto regenagri®, che si concentra su pratiche agricole che privilegiano la salute del suolo, la biodiversità, il sequestro di CO2 e il benessere della comunità.


L’OEKO-TEX® Standard 100 è un’altra importante certificazione che garantisce che i prodotti tessili non contengano sostanze chimiche dannose. Questa certificazione si applica a tutte le fasi produttive, dalle materie prime ai prodotti finiti, assicurando l’assenza di agenti potenzialmente pericolosi per la salute umana. I prodotti con questa certificazione sono sicuri per i consumatori.


Inoltre, verifica se un’azienda possiede certificazioni quali ISO 9001 (qualità), ISO 14001 (ambiente), ISO 45001 (sicurezza) e SA 8000 (responsabilità sociale). L’ISO 14001 supporta le organizzazioni nel migliorare le loro prestazioni ambientali e gestire le risorse in modo efficiente. La SA 8000 enfatizza la responsabilità sociale e le condizioni lavorative etiche, con l’obiettivo di migliorare le pratiche di lavoro lungo l’intera filiera di approvvigionamento, affrontando temi come il lavoro minorile e forzato, in particolare nelle regioni con diritti del lavoro blandi. L’ISO 9001 assicura che i produttori mantengano processi definiti per realizzare beni di alta qualità, essenziale per le aziende tessili che vogliono migliorare la soddisfazione dei consumatori. L’ISO 45001 si concentra sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro, guidando le organizzazioni nella gestione del rischio e nel continuo miglioramento.




Perché le filiere corte sono importanti


La mancanza di tracciabilità e trasparenza nella filiera della moda è una delle principali problematiche del nostro settore, poiché il denim etico non può esistere senza di esse. Con il trasferimento frequente di numerosi fornitori e attività verso Paesi a basso costo, comprendere l’intera filiera diventa complicato. Le filiere lunghe e complesse, ricche di intermediari, rendono difficile tracciare i prodotti.


La tracciabilità svolge un ruolo chiave nell’affrontare le questioni sociali, ambientali ed economiche. I suoi benefici chiave includono:


Ristabilire filiere più brevi può migliorare la tracciabilità e la trasparenza, riducendo la complessità, incrementando la visibilità, promuovendo relazioni migliori tra produttori e consumatori e facilitando l’implementazione delle tecnologie di tracciamento. Le filiere corte enfatizzano la prossimità tra produttori e consumatori. Questa vicinanza è sì geografica, aiutando a ridurre l’impronta ecologica dei prodotti, ma riguarda anche il numero limitato di intermediari, minimizzando il rischio di comunicazione errata e assicurando un alto livello qualitativo grazie a una visione complessiva.




L’impegno di Candiani


Ci dedichiamo con forza alla riduzione dell’impatto ambientale del settore del denim. Il nostro processo produttivo è guidato dalle 3R: ridurre, riutilizzare e riciclare. Questa filosofia è parte integrante della nostra attività fin da quando veniva considerata efficienza energetica, ed è ora diventata un caposaldo della sostenibilità. Inoltre, da quando la nostra zona è diventata la prima area naturale protetta italiana, il Parco del Ticino, istituito nel 1974, abbiamo incrementato significativamente i nostri investimenti e i nostri sforzi per salvaguardare l’ambiente, la fauna e la nostra comunità.


In aggiunta alla nostra produzione made in Italy, l’innovazione e la sostenibilità sono i nostri valori centrali. Ci impegniamo costantemente a migliorare i nostri prodotti per le persone e per il pianeta, senza compromessi sull’estetica e sulla performance. Validiamo attivamente l’impatto dei nostri progressi tramite test e certificazioni rigorosi. Inoltre, privilegiamo la tracciabilità e la trasparenza collaborando con partner e fornitori fidati che condividono i nostri principi e comunicando apertamente i dettagli della nostra filiera.


Le nostre innovazioni sono principalmente rivolte al settore B2B, con un focus sul miglioramento dei processi manifatturieri e dei tessuti. I consumatori finali, che indosseranno il nostro denim, sono però altrettanto importanti per noi. Per questo motivo, qualche anno fa, ci siamo avventurati nel mercato B2C con Candiani Custom, che mira a portare il nostro approccio alla produzione di denim anche alla produzione di jeans. Questo progetto è pensato per consentire a un pubblico più ampio di apprezzare il valore dei nostri tessuti e incoraggiarlo a cercare i brand che utilizzano il nostro denim in tutto il mondo.


Candiani Custom è la prima micro-factory urbana dedicata alla produzione di jeans su misura e si trova nel cuore di Milano. I nostri capi sono realizzati su richiesta per eliminare sovrapproduzione e rimanenze di magazzino e vengono consumati in prossimità del luogo di produzione. Inoltre, tutti i macchinari e i materiali (riciclati, riciclabili, biodegradabili o compostabili) utilizzati per realizzare i nostri jeans provengono da aziende italiane di fiducia. Questo garantisce tracciabilità, trasparenza e una filiera corta di soli 238 km.



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