Il denim crudo e il denim cimosato vengono spesso confusi, ma sono molto diversi! “Crudo” significa che il tessuto non è stato lavato o trattato, mentre la cimosa indica una speciale tecnica di tessitura. La loro unione dà vita al denim cimosato crudo, la versione più autentica e tradizionale, e un vero classico per gli amanti del denim. Ti senti un po’ perplesso? Non preoccuparti! Vediamo insieme questa interessante differenza!
Denim crudo: perché è raro e come ammorbidirlo?
Il denim è diverso dagli altri tessuti in quanto viene tagliato e cucito a crudo e lavato o trattato per ottenere l’estetica e la mano desiderate solo dopo aver confezionato il capo. Il denim crudo (o grezzo) è la forma più pura, in quanto arriva direttamente dal telaio al nostro guardaroba senza trattamenti. Robusto e durevole, questo tessuto divenne la scelta ideale per l’abbigliamento da lavoro quando il denim moderno acquistò popolarità tra marinai, minatori, cowboy, ferrovieri e altri colletti blu alla fine del XIX secolo.
Il denim crudo può inizialmente apparire rigido e ruvido in quanto interamente non trattato. Con l’utilizzo regolare diventa però più confortevole e sviluppa un carattere unico. Questo tipo di denim migliora invecchiando, perché l’indaco scolorisce a seconda delle abitudini di chi lo indossa, raccontando la sua storia personale e creando l’estetica vintage e vissuta che molte persone amano sui jeans. Il tuo jeans crudo è unico, modellato sul tuo corpo, e mostra baffature e altri segni di usura che rivelano come ti siedi, in quale tasca tiene i tuoi oggetti e se fai i risvolti!
Per ammorbidire il denim crudo, c'è bisogno di tempo e di numerosi utilizzi, e molte persone oggi non sono abituate a questo. Inoltre, il denim crudo richiede lavaggi infrequenti e delicati, una pratica poco familiare per molti. I jeans pre-lavati sono quindi diventati la scelta più comune. Il processo di lavaggio ammorbidisce il tessuto, riduce il rischio di restringimento durante i lavaggi domestici e imita il naturale processo di invecchiamento del denim crudo.

Come lavare il denim crudo a casa
Il denim crudo richiede una cura speciale per mantenere il suo aspetto unico. Lavarlo a casa può velocizzare il naturale scolorimento dell’indaco, una delle principali peculiarità del denim autentico. I lavaggi domestici possono anche alterare il colore dei jeans e causare una perdita di blu più uniforme. Inoltre, possono farli restringere. Idealmente, dovresti evitare del tutto di lavare il denim crudo! Sappiamo però che questo può essere difficile. Se devi lavare i tuoi jeans, ti suggeriamo di farlo il meno possibile e di aspettare almeno sei mesi dopo averli acquistati (e indossati).
Quando arriva il momento di lavarli, ci sono comunque alcuni accorgimenti che possono aiutare a mantenere l’estetica autentica del denim crudo. Innanzitutto, evita la lavatrice; i tuoi jeans crudi meritano un approccio più gentile! Lavali piuttosto a mano con acqua fredda o tiepida, girandoli al rovescio per proteggere il colore. Lasciali immersi per 45-60 minuti in acqua con un goccio di detersivo delicato (o usa un misto di aceto e un goccio di ammorbidente). Ricordati che il denim crudo dovrebbe perdere l’indaco in eccesso durante i primi lavaggi. Puoi poi spazzolare i tuoi jeans per rimuovere la pelle morta e risciacquarli due o tre volte con acqua pulita per accertarti di eliminare tutto lo sporco e il detersivo.
Evita di strizzare i tuoi jeans; è meglio arrotolarli e pressarli delicatamente per rimuovere l’acqua in eccesso. Non utilizzare l’asciugatrice; lascia asciugare il tuo denim crudo all’aria aperta, tenendolo lontano dalla luce diretta del sole.
Per aiutare i tuoi jeans a tornare alla loro forma originale, indossali prima che siano completamente asciutti. Ricordati che il denim crudo potrebbe restringersi leggermente dopo il primo lavaggio. Infine, stira i tuoi jeans al rovescio quando sono ancora un po’ umidi. Imposta una temperatura alta con vapore per il denim 100% in cotone; scegli invece una modalità meno calda per il denim elasticizzato. Coprire i tuoi jeans con un panno per evitare di rovinarli con il ferro da stiro potrebbe essere una buona idea.

Il denim cimosato e i telai a navetta erano lo standard del settore prima dell’avvento della produzione di massa
Il denim moderno nacque sui telai a navetta alla fine del XIX secolo. Questi telai erano lo standard del settore fino al secondo dopoguerra, quando la crescente domanda di abbigliamento e l’avvento della produzione di messa portarono alla creazione di più efficienti telai a tutta altezza. Questi nuovi telai, che lavoravano più velocemente e producevano tessuti più grandi, hanno reso il denim cimosato raro a partire dagli anni Sessanta e, infine, portato alla cessazione della produzione di telai a navetta.
I telai a navetta sono più lenti rispetto a quelli a tutta altezza e hanno pettini meno precisi e una tensione del filato più rilassata. Questa combinazione produce la caratteristica superficie irregolare dei tessuti denim vintage, che non sono però adatti a una produzione standardizzata, che richiede uniformità, oltre a grandi volumi. Solo i telai a navetta creano però la cimosa, una caratteristica molto apprezzata dagli amanti del denim, in quanto simbolo di autenticità e tradizione. Siamo orgogliosi di preservare il patrimonio del denim cimosato, che tessiamo con originali telai a navetta vintage, portandolo nel XXI secolo grazie alle nostre materie prime e tecnologie innovative.
La cimosa è il bordo finito del denim, che originariamente serviva a evitare che il tessuto si sfilacciasse. La cimosa è tipicamente visibile sulle cuciture interne; per questo, i jeans cimosati vengono spesso risvoltati. Il denim cimosato presenta solitamente una banda bianca con un filo colorato, spesso rosso, in quanto è il colore tradizionalmente usato da Levi’s®. Oggi, esiste però un’ampia gamma di colori e tipi di cuciture per il denim cimosato.

Diamo un’occhiata alla storia dei telai a navetta
La storia dei telai a navetta è affascinante e risale a Leonardo da Vinci. Nel 1495, durante il suo primo soggiorno milanese, Leonardo ideò e abbozzò un telaio meccanico, teorizzando una navetta mossa automaticamente invece che a mano. Il disegno si trova ora a pagina 985 del “Codice atlantico.”
L’intuizione di Leonardo non prese però vita fino al 1733, quando l’inventore inglese John Kay brevettò la spoletta volante durante la rivoluzione industriale. La navetta veniva azionata automaticamente da un battitore, accelerando il processo di tessitura e permettendo la produzione di tessuti più grandi.
Di conseguenza, i telai automatici, simili a quelli immaginati da Leonardo, iniziarono ad apparire in Inghilterra all’inizio del XIX secolo. Anche allora, non tutte le idee di Leonardo poterono però essere pienamente realizzate.
Sui telai a navetta, i fili dell’ordito (quelli verticali) vengono fissati nel telaio, mentre la navetta trasporta il filo di trama (quello orizzontale) attraverso il macchinario. Il filo di trama viene poi battuto insieme ai fili dell’ordito per formare il tessuto. La navetta compie numerosi passaggi continui avanti e indietro con quel singolo filo di trama, contribuendo a creare i bordi rifiniti del tessuto.

