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Denim in design: arredamento sostenibile

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Il denim, a lungo celebrato per il suo fascino casual, ha conquistato il mondo dell’interior design come un’opzione chic e sostenibile. Questo tessuto iconico non è solo incredibilmente resistente, ma vanta anche un’estetica senza tempo, che può elevare qualsiasi spazio. Con il suo potenziale ecologico, il denim si sta rivelando una fantastica scelta per creare mobili eleganti e sostenibili per dare carattere a ogni casa.


Dall’abbigliamento da lavoro agli interni eleganti


Noto un tempo come robusto abbigliamento da lavoro, il denim ha sorprendentemente trovato la sua strada nell’interior design. La resistenza e la praticità rendevano inizialmente questo tessuto ideale per scopi pratici, come coprire sedili di carri e banchi da lavoro.


Con l’aumentare della sua popolarità, il denim divenne un simbolo di duro lavoro e utilità. La forza della sua struttura lo rendeva, infatti, la scelta preferita dai lavoratori. Alla fine del XX secolo, però, il denim si trasformò in un oggetto alla moda, desiderato da tutte le fasce demografiche. Il suo distinto colore indaco e la sua durabilità iniziarono a renderlo un’opzione adatta anche per l’arredamento domestico e i rivestimenti. Negli anni ‘90, i designer di arredamento iniziarono a sperimentare con il denim, apprezzandone non solo la resistenza, ma anche l’estetica casual e vissuta.


Il denim è così diventato un’alternativa elegante e sostenibile ai tradizionali rivestimenti nell’industria del mobile. Noto per la sua durata e resistenza all’usura, il denim esalta l’appeal di mobili come divani e pouf. Molti produttori riciclano il denim vecchio, trasformando jeans scartati in nuovi oggetti, a sostegno del design sostenibile.


La sua versatilità consente, inoltre, al denim di adattarsi a vari stili, dal rustico al moderno. Le ricche tonalità indaco creano pezzi di grande impatto, mentre i lavaggi più chiari offrono un tocco contemporaneo. Il denim è anche pratico per i luoghi affollati, poiché resiste allo sbiadimento e alle macchie, rappresentando una scelta popolare per famiglie e aziende. Nel complesso, il denim combina, quindi, fascino estetico e comfort duraturo.




I vantaggi dei mobili in denim


Il denim può essere una scelta sostenibile per diversi motivi:


La versatilità del denim è evidente anche nelle diverse applicazioni nel design di arredamento, tra cui:


Infine, il fascino duraturo del denim nel settore del design è esaltato dalla sua estetica senza tempo. Il classico colore blu e la trama unica del denim aggiungono un tocco autentico a una varietà di spazi e stili, dall’industriale e rustico al moderno e contemporaneo. Questa versatilità contribuisce alla sua popolarità tra i designer. Attraverso vari trattamenti, come lavaggi, tinture e distressing, i designer infondono ai mobili un senso di calore e carattere, che ricorda l’effetto vissuto del proprio paio di jeans preferiti. Inoltre, il denim aumenta la sua bellezza nel corso del tempo, adattandosi perfettamente a diversi stili d’interni.


La collaborazione con Busnelli


La nostra collaborazione con DONDUP e Busnelli esemplifica l’intersezione tra denim e design. Abbiamo collaborato per reinterpretare due delle poltrone più iconiche di Busnelli, Armadillo e Fiocco, utilizzando tessuti denim. Questi pezzi sono stati presentati nel 2019 durante la Milano Design Week, presso il nostro negozio in Piazza Mentana, 3.


Questa collaborazione si basa su valori condivisi come sostenibilità e innovazione, dando vita a prodotti che presentano un’estetica unica e all’avanguardia. Diamo importanza a processi di ricerca e sviluppo continui, privilegiando la riduzione dell’impatto ambientale e sociale. Questo impegno si riflette nei rivestimenti delle poltrone Busnelli, realizzate con il denim D/zero, che abbiamo creato in collaborazione con DONDUP.


DONDUP è un marchio leader nel settore del denim premium. Il progetto D/zero si propone di intraprendere un percorso 100% Made in Italy e sostenibile, concentrandosi su lavaggi e finiture tracciabili e certificati e su trattamenti esclusivi dei tessuti, progettati per ridurre al minimo il consumo di acqua, energia e sostanze chimiche nella produzione di capi in denim.


Busnelli è un marchio di design di mobili che armonizza la tradizione con l’innovazione e l’artigianalità con l’industrializzazione. Alcuni suoi pezzi hanno dato importanti contributi alla storia del design e sono presenti nei principali musei di tutto il mondo. Esempi notevoli includono le poltrone Armadillo e Fiocco disegnate da Gianni Pareschi. Quest’ultima fa parte della collezione permanente del MoMA di New York.


La poltrona Armadillo è stata progettata nel 1969 ed è caratterizzata da una struttura tubolare in metallo curvo, ricoperta da cuscini imbottiti e lavorati a mano, che definiscono la forma della seduta. Il nome Armadillo deriva dal modo in cui il tessuto è piegato, che ricorda le caratteristiche dell’animale. Le cuciture incrociate, realizzate con fili tono su tono o a contrasto, creano un raffinato motivo geometrico.


La poltrona Fiocco, disegnata nel 1970, è un pezzo iconico del radical design. È caratterizzata da due profili metallici paralleli ed evidenziati da una forma aerodinamica, creando linee ampie e fluide che guidano lo sguardo a esplorare lo spazio circostante. La poltrona si distingue per la vitalità, originalità e tecnologia, valorizzando qualsiasi ambiente in cui si trova. La sua struttura tubolare in metallo curvo è solitamente rivestita in tessuto elasticizzato, facilmente rimovibile e sostituibile con un materiale diverso.




Materiali sostenibili


Il denim è un materiale eccellente per la progettazione di mobili sostenibili. È resistente, facilmente riciclabile e spesso realizzato con fibre di cotone migliorative, come il cotone biologico, rigenerativo e Better Cotton. Inoltre, i mobili in denim possono usare tessuti riciclati, trasformando jeans vecchi in pouf.


Oltre al denim, altri materiali possono essere utilizzati per creare mobili sostenibili, tra cui legno, bambù, plastica riciclata e fibre naturali.


Il legno è da tempo un elemento fondamentale nell’industria del mobile, utilizzato per realizzare tavoli, sedie, armadi, scaffali e molti altri pezzi. Per garantire che il legno provenga da foreste gestite in modo responsabile, è possibile cercare la certificazione del Forest Stewardship Council (FSC). Inoltre, il legno riciclato dà nuova vita al vecchio legname, che può includere quello recuperato da edifici demoliti, pallet riciclati o persino vecchie casse per le spedizioni.


Il bambù è una delle piante che cresce più velocemente sulla Terra, rendendola una risorsa altamente rinnovabile. È sorprendentemente resistente e durevole e, di conseguenza, adatto a vari pezzi di arredamento come sedie, tavoli, pavimenti e oggetti decorativi.


La plastica riciclata aiuta a ridurre l’impatto ambientale dei prodotti in plastica, deviando i rifiuti dalle discariche e dagli oceani e dando a questi materiali una seconda vita. La plastica riciclata è spesso estremamente durevole e resistente alle intemperie, rendendola ideale per mobili sia da interno che da esterno, come sedie, tavoli e oggetti decorativi.


Le fibre naturali come iuta, canapa e lino sono ottime opzioni per rivestimenti, cuscini, tappeti e lenzuola ecologiche. La iuta è forte, durevole e naturalmente resistente all’umidità, comunemente utilizzata per rivestimenti e corde. Anche la canapa è una fibra resistente e durevole, simile alla iuta, ma con una superficie leggermente più ruvida. Al contrario, il lino è morbido, traspirante e durevole, spesso utilizzato per rivestimenti e lenzuola.


Nella selezione di arredamento realizzato con questi materiali, è fondamentale documentarsi sullo specifico brand e la sua filiera. Puoi cercare certificazioni e informazioni trasparenti sulle sue pratiche sostenibili. Dei consigli aggiuntivi per acquistare arredamento sostenibile, applicabili anche ai settori del tessile e della moda, includono:



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