Qual è il vero significato di “biodegradabile” nel mondo della moda? In questo periodo in cui la sostenibilità è più di un semplice trend, è fondamentale capire come i materiali ritornano alla terra. Noi di Candiani crediamo che l’innovazione non dovrebbe riguardare solo le performance, ma anche la protezione del pianeta. Per questo abbiamo sviluppato COREVA™, il primo denim elasticizzato compostabile al mondo. In questo articolo, esploreremo cosa rende davvero biodegradabile un tessuto, come il settore del denim sta affrontando le sfide ambientali e in che modo le tecnologie all’avanguardia, come COREVA™, stanno rimodellando il futuro del lusso sostenibile.
Cos’è davvero biodegradabile?
Secondo Treccani, biodegradabile “nel linguaggio chimico e commerciale” è una “sostanza o prodotto che può subire la degradazione biologica o biodegradazione.” Una sostanza biodegradabile, quindi, può essere rotta in modo naturale da microorganismi come batteri e funghi in componenti più semplici e non tossici, come l’acqua, l’anidride carbonica e la biomassa.
Ci sono però altri importanti fattori da tenere in considerazione:
- le tempistiche contano: quasi tutto prima o poi si degrada, ma i prodotti veramente biodegradabili si rompono in un lasso di tempo ragionevole—spesso entro settimane o mesi—senza lasciare residui dannosi
- contano anche le condizioni: alcuni materiali etichettati come “biodegradabili” si degradano solo in specifiche condizioni, come quelle presenti negli impianti di compostaggio industriale (che prevedono alte temperature, umidità e presenza di ossigeno), e potrebbero non degradarsi efficacemente in ambienti naturali come oceani o discariche
- biodegradabile non significa compostabile: “compostabile” vuol dire che il materiale si biodegrada in un compost ricco di nutrienti sotto le giuste condizioni. Tutti i materiali compostabili sono biodegradabili, ma non vale il contrario
Nuovi materiali e test verificati
In risposta alle preoccupazioni ambientali, il settore del denim si sta muovendo verso materiali di nuova generazione, tra cui quelli biodegradabili e compostabili. Mentre il cotone, il principale ingrediente del denim, è biodegradabile, molti materiali dannosi vengono ancora usati per ottenere le estetiche e le performance desiderate.
L’elastam, una fibra sintetica derivata dal petrolio, presenta delle significative sfide ambientali. Introdotto negli anni ‘70 nel settore del denim per offrire elasticità, l’elastam non è biodegradabile e può rimanere nell’ambiente per secoli. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente, circa il 60% dell’abbigliamento contiene materiali sintetici e approssimativamente il 9% delle microplastiche nell’oceano proviene dai prodotti tessili sintetici.
Noi di Candiani ci impegniamo per sviluppare denim elasticizzato a basso impatto; il culmine di questo processo è la tecnologia brevettata COREVA™—il primo denim senza plastica e compostabile. COREVA™ usa materiali elastici vegetali, che lo rendono ecologico, ma mantengono qualità, performance ed estetiche eccellenti.
In partnership con Innovhub, i campioni COREVA™ sono stati sottoposti a test rigorosi secondo gli standard ISO 16929:2019 ed EN 13432:2000 Annex E/AC:2005, rivelando che il 98,1% della massa originale si è decomposta in 12 settimane. Un test di ecotossicità ha confermato che il compost COREVA™ ha supportato con successo la crescita del fagiolo mungo e dell’orzo senza effetti negativi.
Per vedere COREVA™ in azione, abbiamo collaborato con il Rodale Institute California Organic Center, usando gli scarti COREVA™ per crescere il nostro cotone proprietario Blue Seed. Uno studio di un anno ha mostrato l’assenza di effetti avversi sulla salute del suolo, oltre a una migliore respirazione e a un consistente livello di umidità.
Abbiamo poi collaborato con Quintosapore in Umbria per testare le rimanenze di COREVA™ nella coltivazione dei pomodori. I test del suolo condotti da Ars Chimica Laboratorio Chimico hanno indicato che COREVA™ non aveva alterato in modo significativo la composizione del suolo, e i livelli di umidità erano rimasti stabili, allineandosi ai risultati precedenti.

Limiti e potenziale
L’uso di materiali biodegradabili nel settore del denim rappresenta un significativo progresso nella moda sostenibile. Ad ogni modo, come ogni innovazione con un grande potenziale, il denim biodegradabile comporta alcune limitazioni.
Le fibre biodegradabili si possono disintegrare nel suolo senza danni per l’ambiente, eliminando così l’inquinamento di lungo termine. Quando compostabili, esse possono addirittura supportare la crescita delle piante ed essere integrate in agricoltura. Questa caratteristica crea opzioni circolari alla fine della loro vita, permettendo ai materiali di tornare alla natura quando non sono più utilizzabili e trasformandoli in nuove materie prime per prodotti futuri.
Inoltre, tipicamente i tessuti biodegradabili offrono una naturale morbidezza, assorbono l’umidità e sono traspiranti. Non contengono sostanze dannose, il che li rende confortevoli, ma anche sicuri per la nostra pelle, e performanti.
Alcuni importanti limiti possono però ostacolare la ricerca e lo sviluppo di fibre biodegradabili. Questi processi possono essere complessi, in quanto questi materiali potrebbero comportarsi molto diversamente dalle alternative tradizionali. Di conseguenza, fasi della produzione tessile come la tintoria e il finissaggio devono essere adattate per soddisfare le caratteristiche uniche di questi nuovi materiali. I processi convenzionali possono deteriorare prematuramente le fibre biodegradabili, compromettendo in ultimo recovery, resistenza e durabilità dei prodotti tessili finiti.
In aggiunta, i laboriosi programmi di ricerca e sviluppo, insieme agli ingenti investimenti richiesti per produrre questi materiali di ultima generazione, possono portare a costi relativamente alti, limitando la scalabilità e l’impatto positivo che potrebbero avere sul nostro pianeta. Di conseguenza, anche il prezzo di vendita per i consumatori potrebbe diventare una barriera significativa per una vasta adozione.
Ricerche e brand pionieristici
Come visto nei precedenti paragrafi, la nostra tecnologia COREVA™ rappresenta uno sviluppo rivoluzionario nella moda sostenibile, producendo denim elasticizzato compostabile e senza plastica. Lavoriamo duramente per rendere le nostre innovazioni nella moda e nel tessile riconoscibili e accessibili, e per questo collaboriamo con brand e designer che condividono la nostra visione e il nostro impegno per trasformare il settore della moda in un luogo più etico e responsabile per l’ambiente.
Queste collaborazioni hanno l’obiettivo di bilanciare etica ed estetica, promuovendo capi fatti con materiali di alta qualità e provenienza responsabile e un look sofisticato e senza tempo. I nostri principi chiave comprendono approvvigionamento responsabile, materiali sostenibili come le fibre preferibili al cotone tradizionale e le tinture a base vegetale, design duraturo e intramontabile, produzione energeticamente efficiente e filiere trasparenti.
Diverse importanti collaborazioni evidenziano la versatilità di COREVA™:
- Stella McCartney è stata tra i primi ad adottare COREVA™, riflettendo l’impegno del suo brand per l’innovazione sostenibile e aumentando l’attenzione del settore del lusso per la moda responsabile
- Heron Preston ha incorporate un denim personalizzato COREVA™ nella sua linea Ex-Ray, combinando streetwear e design consapevole. Questo tessuto esclusivo è realizzato con gomma naturale, cotone organico certificato GOTS e canapa sostenibile, rinomata per il suo basso bisogno di acqua e per la resistenza ai parassiti
- DENHAM the Jeanmaker, guidato da Jason Denham, è stato il primo a lanciare i jeans compostabili COREVA™ nel 2019, introducendo capi in edizione limitata nella collezione “Life and Movement”
- Patine, B Corp francese apprezzata per i suoi capi basici di ispirazione retrò, ha utilizzato i tessuti COREVA™ nella sua collezione Donna. I jeans e le camicie di questa linea sono realizzati eticamente in Portogallo, combinando lo stile con il comfort e la sostenibilità
- Triarchy, fondato dai fratelli Taubenfligel, aveva messo in pausa la sua produzione per trovare un metodo più responsabile, arrivando a selezionare COREVA™ per il denim elasticizzato. Il loro lavoro è stato dimostrato durante i Green Carpet Fashion Awards 2024 con un abito in denim COREVA™ indossato da Amber Valletta. Durante la cena, sono stati anche serviti pomodori coltivati in terreni arricchiati con scarti COREVA™ per raccontare al meglio questa storia di sostenibilità
COREVA™ dimostra come il denim premium e di lusso possa essere sia bello che attento all’ambiente, spianando la strada per un futuro della moda circolare e consapevole.

