La trasparenza della filiera di approvvigionamento implica rendere nota la storia dietro i prodotti che usiamo ogni giorno. Questo significa che le aziende comunicano apertamente i dettagli, accurati e verificati, su dove e come i loro materiali e prodotti sono stati reperiti, fabbricati e consegnati. In questo modo, esse aprono una finestra sugli effetti sociali, ambientali ed economici della loro offerta. Questo livello di trasparenza non solo rafforza i consumatori, ma rende le società responsabili, assicurando che esse privilegino le pratiche etiche all’interno delle loro filiere.
Tracciabilità delle materie prime
La tracciabilità è la capacità di identificare e tracciare storia, distribuzione, luogo e applicazione di prodotti, parti, materiali e servizi. Questo processo permette di monitorare i movimenti e le trasformazioni delle materie prime, degli ingredienti e dei prodotti finiti nella filiera, dalla loro origine al consumatore finale. La tracciabilità ricopre un ruolo fondamentale nell’assicurare l’approvvigionamento responsabile delle materie prime, il trattamento equo dei lavoratori e l’utilizzo di tecniche produttive attente all’ambiente.
Nel settore tessile, la trasformazione delle materie prime in prodotti finiti comprende diversi passaggi, approvvigionamento e produzione inclusi, in un processo complesso e dispersivo con una rete di partner vaga e informazioni limitate.
La tracciabilità è essenziale nel trattare le questioni sociali, ambientali ed economiche:
- la responsabilità sociale assicura che i lavoratori siano trattati in modo giusto, che i diritti del lavoro vengano rispettati e che le condizioni lavorative siano sicure e salubri. Inoltre, i sistemi di tracciabilità monitorano l’impatto dei prodotti sulle comunità locali, garantendo che non ci siano disuguaglianze sociali o violazioni dei diritti umani
- le aziende possono identificare e gestire i loro impatti ambientali, tra cui le emissioni di gas serra, il consumo idrico e la produzione di rifiuti, lungo tutta la filiera
- vengono promossi modelli di produzione e distribuzione economicamente efficienti, assicurando che le risorse vengano impiegate efficacemente e che gli stakeholder dividano i benefici in modo equo. Inoltre, la tracciabilità verifica l’impatto economico dei prodotti e identifica le aree di miglioramento per aumentare l’efficienza e ridurre i costi. Trasparenza e responsabilità maggiori all’interno della filiera rendono i consumatori fedeli nel tempo e influenzano positivamente la reputazione di brand e aziende
Riassumendo, la tracciabilità può migliorare in modo significativo la vita dei lavoratori, promuovere lo sviluppo economico, ridurre la povertà e affrontare le sfide ambientali. In aggiunta, promuove la sostenibilità economica, migliora l’efficienza e costruisce la fiducia dei consumatori nei brand e nelle aziende.

Perché la trasparenza della filiera è importante?
La tracciabilità porta alla trasparenza, permettendo alle società di fornire agli stakeholder delle informazioni chiare e accurate sulle pratiche adottate nella filiera. Questo include i dettagli relativi a dove e come i prodotti vengono reperiti, prodotti e distribuiti.
In sostanza, la trasparenza della filiera significa che un’azienda è pienamente consapevole di quanto succede in ogni passaggio della sua filiera e può comunicare in modo efficace informazioni dettagliate e verificate sulle sue attività, sia internamente che esternamente. I benefici della trasparenza includono:
- assicurazione di qualità: i brand possono mantenere degli standard severi per il controllo qualità nell’intero processo produttivo, garantendo che i consumatori ricevano prodotti di alta qualità, che soddisfino le loro aspettative
- pratiche lavorative etiche: è possibile identificare e affrontare facilmente le potenziali problematiche relative ai diritti del lavoro, alle condizioni lavorative e ai salari equi. Comprendendo dove e come i prodotti vengono fatti, i brand possono garantire che i lavoratori siano trattati eticamente ed equamente
- sostenibilità ambientale: i brand possono monitorare l’impatto ambientale dei loro processi produttivi, dall’approvvigionamento responsabile delle materie prime al prodotto finito. Questa consapevolezza permette loro di identificare le aree per migliorare in termini di sostenibilità, per esempio tramite la riduzione dei consumi idrici ed energetici, la minimizzazione dei rifiuti e l’uso di materiali ecologici
- fiducia dei consumatori: i consumatori hanno più probabilità di fidarsi di un brand e dei suoi prodotti quando sanno che si impegna a essere trasparente. Dalla fiducia si passa alla fedeltà, che accresce la soddisfazione dei clienti e migliora la reputazione del brand
- relazione più solida con i fornitori: la trasparenza nella comunicazione e nella collaborazione può rafforzare le partnership con i fornitori e migliorare l’efficienza complessiva, aiutando a prevenire potenziali intoppi nella catena di approvvigionamento
- conformità alle normative: la trasparenza aiuta anche le aziende a essere conformi con le normative e gli standard vigenti
Le pratiche di monitoraggio
Le pratiche di monitoraggio sono essenziali per assicurare tracciabilità e trasparenza, permettendo di condividere informazioni affidabili. Queste pratiche potrebbero essere obbligatorie secondo le normative applicabili o volontarie, per garantire che le aziende aderiscano a standard più alti.
Le pratiche di monitoraggio principali nel settore tessile includono:
- revisioni di terze parti: revisori indipendenti valutano gli impianti produttivi per assicurare la conformità con gli standard lavorativi, ambientali e sociali. Queste ispezioni verificano le condizioni lavorative, l’equità dei salari e l’aderenza ai codici di condotta etici. Inoltre, valutano l’impatto ambientale, che comprende l’utilizzo delle sostanze chimiche, il consumo di acqua e la gestione dei rifiuti
- sistemi di tracciabilità: implementare dei sistemi di tracciabilità solidi permette ai brand di tracciare i prodotti dalle materie prime fino ai beni finiti. Questo aiuta i brand a identificare le potenziali problematiche, garantire la qualità dei prodotti e verificare l’autenticità dei materiali. La tecnologia blockchain può essere usata per creare registri trasparenti e non modificabili della filiera di approvvigionamento
- audit sociali: le revisioni sulle tematiche sociali si focalizzano sul valutare le condizioni lavorative, le pratiche di lavoro e il benessere dei dipendenti. Aiutano a identificare e affrontare questioni come il lavoro forzato o minorile e le discriminazioni. Le migliori condizioni lavorative verificate con gli audit sociali possono giovare alla reputazione dei brand
- audit ambientali: le revisioni di carattere ambientale valutano l’impatto della produzione tessile sull’ambiente, includendo il consumo idrico ed energetico e le emissioni di sostanze chimiche. Questi audit aiutano a identificare le aree di miglioramento e promuovere pratiche sostenibili. Riducendo la loro impronta ecologica, i brand possono contribuire a un futuro più sostenibile
- gestione delle sostanze chimiche: monitorare l’uso degli agenti chimici all’interno della filiera è cruciale per minimizzare i rischi per l’ambiente e la salute. Le verifiche regolari e le certificazioni, per esempio l’OEKO-TEX® Standard 100, possono aiutare ad assicurare che i prodotti non contengano sostanze pericolose
Il passaporto digitale del prodotto
L’UE si prepara a introdurre il passaporto digitale del prodotto per migliorare la trasparenza verso i consumatori e permettere loro di prendere delle decisioni di acquisto più consapevoli. Il passaporto conterrà informazioni comprensive sull’intero ciclo di vita di un prodotto, compresi:
- identificazione del prodotto: un identificatore unico per il prodotto
- composizione: i materiali usati nella costruzione del prodotto
- impatto ambientale: i dettagli sull’impronta ecologica del prodotto e altri effetti ambientali
- impatto sociale: le informazioni sulle condizioni lavorative e le pratiche etiche che hanno interessato il processo di produzione
- durabilità e riparabilità: le stime della durata del ciclo di vita del prodotto e di una potenziale riparazione o riuso
- istruzioni per riciclo e smaltimento: una guida per smaltire il prodotto in modo corretto alla fine della sua vita
Le filiere corte
Le filiere corte sono efficaci per garantire trasparenza. Al contrario delle catene di fornitura globali, lunghe e complesse a cui siamo abituati oggi, sovraccariche di intermediari, appaltatori, subappaltatori, fornitori e produttori difficili da tracciare, le filiere corte offrono un approccio più diretto. Molti processi di produzione sono stati spostati nei Paesi con costi bassi, dove le informazioni possono essere scarse e le distanze con i mercati finali sono significative. Questo è particolarmente vero per il settore tessile.
Le filiere corte sono più facili da tracciare, in quanto implicano una maggiore prossimità tra produttori e consumatori. Tipicamente, c’è una relazione sociale diretta o prossima tra loro, con un numero limitato di intermediari coinvolti e, quindi, meno potenziali punti per fallire nella comunicazione. Questa vicinanza geografica, unita al numero minore di fornitori e produttori, assicura una visione complessiva della filiera, garantendo che i prodotti mantengano un alto livello qualitativo.
Ecco alcune specifiche ragioni per cui le filiere corte sono più facili da tracciare:
- minore complessità: il numero più basso di fornitori e passaggi tra diverse parti rende più facile tracciare il viaggio di un prodotto
- relazioni più solide: le filiere più corte spesso contribuiscono a relazioni più strette tra produttori e consumatori, migliorando comunicazione e collaborazione
- maggiore visibilità: avere meno intermediari permette di avere una migliore visione sull’origine dei prodotti e sui loro metodi di produzione
- maggiore facilità nell’implementare i sistemi di tracciabilità: le filiere più corte si prestano meglio per implementare tecnologie come la blockchain, che possono tracciare i prodotti dalla loro origine al consumatore

