Da Candiani, la passione per il denim elasticizzato è di casa! Questo iconico tessuto è diventato uno dei nostri marchi di fabbrica negli anni ‘80, quando la premium denim industry di Los Angeles adottò il nostro denim elastico come suo ingrediente fondamentale, poiché combinava perfettamente un’elasticità eccezionale con lo stile autentico, stabilendo nuovi standard di qualità. Nel corso degli anni, ci siamo evoluti, come anche la nostra attenzione sull’impatto ambientale della produzione del denim. Oggi, stiamo reinventando il denim elasticizzato attraverso pratiche innovative e sostenibili, preservando al contempo la sua essenza premium.
Il problema delle fibre sintetiche
La prima fibra interamente creata dall’uomo, il nylon, venne lanciata ufficialmente il 27 ottobre 1938. Entro il 1949, il nylon e una crescente varietà di fibre sintetiche, create tramite sintesi chimica, erano arrivati a dominare il mercato. Secondo Textile Exchange, le fibre sintetiche rappresentavano il 64% del mercato globale delle fibre nel 2021.
Le fibre sintetiche divennero rapidamente popolari tra produttori e consumatori grazie al costo più basso rispetto ai materiali naturali, unito a flessibilità e versatilità. Possono essere utilizzate in una gran moltitudine di capi di abbigliamento e attrezzature tecniche, fornendo specifiche caratteristiche. Ad esempio, le fibre sintetiche possono essere ingegnerizzate per essere resistenti all’acqua o al fuoco, assorbire liquidi, proteggere dai raggi UV e sono comunemente utilizzate in abbigliamento sportivo, dispositivi di sicurezza e tessili medicali.
L’elastam, una fibra sintetica di peso leggero derivata dal petrolio, fu inventata alla fine degli anni ‘50 per conferire elasticità all’abbigliamento. Viene utilizzata per un’ampia gamma di abbigliamento, denim incluso, permettendo di creare design attillati e flessibili. L’introduzione del denim elasticizzato alla fine degli anni ‘70 venne resa possibile dall’elastam.
La produzione di elastam richiede quantità significative di energia e sostanze chimiche, ma è il suo non essere biodegradabile che fa sorgere le principali preoccupazioni ambientali. I tessuti che contengono elastam non si rompono naturalmente, rimanendo nell’ambiente per secoli. Inoltre, sono difficili da riciclare e finiscono spesso in discarica, accumulandosi nel tempo.
Le fibre a base di petrolio rilasciano spesso microfibre inquinanti tramite l’usura e il lavaggio. Un report dell’UNEP, il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, sul 2020 ha indicato che circa il 9% delle microplastiche trovate negli oceani ogni anno derivano dalle microfibre rilasciate dai tessuti sintetici. L’UNEP ha anche riportato che approssimativamente il 60% di tutto l’abbigliamento contiene materiali sintetici.
Il denim elasticizzato
Fino alla fine degli anni ‘70, tutti i jeans erano essenzialmente variazioni del modello originale da uomo rivettato, caratterizzato da tessuto 100% in cotone, taglio dritto, cinque tasche e vita da media ad alta. Pensato in origine come abbigliamento da lavoro durevole, con l’evoluzione dei jeans in capi casual il tessuto pesante iniziò a risultare spesso rigido e ruvido sulla pelle.
L’invenzione dell’elastam risale alla fine degli anni ‘50, ma la sua introduzione nel mondo del denim avvenne solo due decenni dopo. Allora, il ruolo dei jeans era già mutato, e i designer riconoscevano la necessità di avere stili diversi.
Candiani fu uno dei primi produttori di denim al mondo a puntare sul denim elasticizzato. Abbiamo unito le nuove proprietà elastiche con l’estetica autentica dei tradizionali tessuti denim, dando vita a denim elasticizzato di alta qualità, che divenne la base dell’emergente premium denim industry di Los Angeles.
L’invenzione del denim elastico e la conseguente affermazione del premium denim cambiò significativamente la percezione pubblica di questo tessuto, elevando il suo status. Adriano Goldschmied, a cui si fa spesso riferimento come al padre del premium denim, spiegò come questa nuova categoria stesse trasformando il classico ruolo dei jeans da pura commodity a simbolo di stile e lusso.
I vantaggi per i consumatori
L’elastam offre ai jeans diversi benefici:
- i jeans elasticizzati possono essere più attillati ed esaltare le forme del corpo, assicurando la possibilità di creare design più femminili
- il denim elastico è più confortevole di quello rigido, offrendo una maggiore libertà di movimento e risultando più soffice sulla pelle
- il denim elasticizzato mantiene la sua forma nel tempo e la riprende facilmente dopo l’uso o il lavaggio
- il denim elastico è versatile e permette la creazione di un’ampia gamma di modelli per adattarsi a tutte le fisicità
Il denim elasticizzato fa parte della più ampia categoria del performance denim, in cui il cotone viene unito ad altre fibre per migliorare comfort e protezione. Si tratta della scelta ideale per ogni stile di vita attivo, dal godersi una tranquilla passeggiata nei boschi con il tuo cane al percorrere le trafficate strade di Milano su una bici.

Come funziona ReSolve
Secondo lo Smithsonian Magazine, delle ricerche recenti indicano che un singolo paio di jeans può rilasciare, in media, 56.000 microfibre durante il lavaggio. Se questi jeans contengono filati elastici sintetici convenzionali, essi contribuiscono a disperdere microfibre e microplastiche. Negli ultimi anni, abbiamo lavorato attivamente per sviluppare alternative che riducano l’impatto ambientale del denim elasticizzato, e di tutto il processo di produzione del denim.
La collezione Re è stata lanciata nel 2018 e arricchita negli anni successivi. Comprende tre tessuti denim. ReGen evita di usare materiali vergini e combina il cotone riciclato post-industriale con TENCEL™ x REFIBRA™, creato con materiali di scarto come il cotone e il legno. ReLast applica i concetti dietro ReGen al denim elasticizzato e contiene un esclusivo elastomero riciclato pre-consumo derivato dalle rimanenze del processo di produzione dell’elastam.
Il terzo tessuto Re, ReSolve, è stato lanciato nel 2020 per offrire una soluzione per i materiali che hanno raggiunto il loro fine vita e devono essere buttati. ReSolve è un denim elastico altamente performante, che si degrada senza impatti negativi sull’ambiente alla fine della sua vita grazie a un innovativo filato elasticizzato personalizzato, che non rilascia sostanze pericolose. Inoltre, questa famiglia utilizza una bozzima vegetale 100% biodegradabile, non tossica e senza microplastiche. ReSolve è stato certificato come compatibile con l’ambiente dall’Hohenstein Institute, specializzato nel testare, certificare e ricercare prodotti tessili per oltre 75 anni. È tra i fondatori e uno dei principali emittenti del portfolio di servizi OEKO-TEX®.
L’intera collezione Re è dedicata all’economia circolare, focalizzandosi su due importanti approcci. Il primo enfatizza il riciclo come mezzo per minimizzare i rifiuti e donare nuova vita a materiali che sarebbero, altrimenti, gettati in discarica o negli inceneritori. Il secondo si occupa alla gestione del fine vita dei prodotti che non possono più essere riutilizzati o riciclati. Per diminuire il loro impatto ambientale, lavoriamo duramente sul miglioramento dell’uso delle materie prime con effetti neutrali o positivi sull’ambiente.
Perché è importante utilizzare cotone sostenibile
Nella nostra continua ricerca di alternative ecologiche alla produzione convenzionale di denim, uniamo i filati elastici a basso impatto con le fibre di cotone sostenibile. Queste varietà offrono benefici ambientali e/o sociali rispetto alle opzioni tradizionali. Alcuni esempi sono le fibre organiche, rigenerative, riciclate e Better Cotton.
Il cotone organico viene coltivato in armonia con la natura, migliorando la salute del suolo ed evitando l’uso di sostanze pericolose. È privo di OGM e rispetta i diritti umani in tutta la sua filiera. Gli standard per il cotone organico sono uguali in tutto il mondo e focalizzati più sui processi che sugli specifici risultati.
Anche il cotone rigenerativo lavora con la natura, ma viene definito dai suoi risultati piuttosto che dai processi. Questo tipo di agricoltura non ha una definizione universale, in quanto varia a seconda degli specifici contesti e luoghi. Le pratiche rigenerative tendono ad andare maggiormente incontro ai coltivatori rispetto a quelle organiche, in quanto i loro standard variano per adattarsi alle singole circostanze. I principali obiettivi dell’agricoltura rigenerativa mirano a ristabilire la salute del suolo e la biodiversità, spesso impiegando tecniche come l’assenza o la riduzione dell’aratura, le colture di copertura, la rotazione delle colture e la minimizzazione o eliminazione degli additivi chimici.
Il cotone riciclato aiuta a ridurre i rifiuti e l’uso di nuove materie prime, promuovendo la moda circolare ottimizzando l’utilizzo delle risorse originali. Il riciclo può avvenire a livello post-industriale, pre-consumo o post-consumo, a seconda che i materiali interessati siano scarti di produzione, rimanenze di magazzino o vecchi capi che sono stati acquistati.
Better Cotton è la principale iniziativa globale per il cotone sostenibile. La sua missione è di supportare le comunità che dipendono dal cotone, proteggendo e riequilibrando l’ambiente allo stesso tempo. Siamo stati il primo produttore di denim a utilizzare fibre Better Cotton nel 2011.

