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Come Candiani promuove l’economia circolare

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L’economia circolare trasforma il modo in cui produciamo e consumiamo, convertendo i rifiuti in risorse di valore e conferendo ai materiali una rinnovata voglia di vivere. Invece di aderire al tradizionale modello lineare di prendere, produrre, usare e buttare, l’economia circolare mira a mantenere prodotti e materie prime in uso il più a lungo possibile, attraverso pratiche come il riutilizzo, il riciclo e la rigenerazione. Da Candiani, questo principio è radicato in ogni aspetto del nostro lavoro. Dalle nostre iniziative per riciclare il denim allo sviluppo di tecnologie compostabili, come COREVA™, ci dedichiamo a promuovere la moda circolare.


Cos’è l’economia circolare e perché è importante?


Il Parlamento europeo definisce l’economia circolare come un “modello di produzione e consumo che implica la condivisione, il prestito, il riutilizzo, la riparazione, il ricondizionamento e il riciclo di materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile”. Questo approccio prolunga il ciclo di vita dei materiali e promuove la produzione senza scarti, mantenendoli all’interno dell’economia per quanto possibile, creando così ulteriore valore.


Di conseguenza, l’economia circolare offre tre principali vantaggi:



Foto scattata presso Humana People to People Italia.


Protezione ambientale


Riutilizzare e riciclare i prodotti può ridurre significativamente lo sfruttamento delle risorse naturali, limitare la distruzione degli habitat e dei paesaggi e ridurre la perdita di biodiversità. Inoltre, queste pratiche possono ridurre le emissioni annuali totali di gas serra, poiché il Parlamento europeo stima che oltre l’80% dell’impatto ambientale di un prodotto avvenga nella fase di progettazione.


Anche gli imballaggi rappresentano una crescente preoccupazione, con ogni cittadino europeo che genera circa 190 kg di tali rifiuti all’anno. Per affrontare questa problematica, il Parlamento europeo mira a migliorare il design degli imballaggi e a promuoverne il riutilizzo e il riciclo nel settore.


Riduzione della dipendenza dalle materie prime


Secondo Eurostat, nel 2022 in Europa sono state consumate in media 14,9 tonnellate di materie prime per persona. Nel 2023, il valore commerciale totale delle materie prime tra l’UE e il resto del mondo, che comprende importazioni ed esportazioni, ha raggiunto 165 miliardi di euro; le esportazioni, però, sono state inferiori alle importazioni, determinando un deficit commerciale di 29 miliardi di euro. Questo indica che alcuni Paesi dell’Ue dipendono fortemente da altri per le loro materie prime.


La disponibilità di materiali essenziali rimane limitata, mentre la domanda continua a crescere. Il risultato è che il riciclo delle materie prime è diventato sempre più importante, poiché aiuta a ridurre i rischi legati alla fornitura, come la volatilità dei prezzi, la scarsità e la dipendenza dalle importazioni.


Creazione di posti di lavoro e risparmi dei consumatori


Ci si aspetta anche che la transizione verso un’economia più circolare porti vantaggi economici significativi. Il Parlamento europeo stima che questo cambiamento potrebbe migliorare la competitività, stimolare l’innovazione, guidare la crescita economica e creare settecentomila posti di lavoro nell’Ue entro il 2030. Riprogettare materiali e prodotti per un uso circolare promuoverà inoltre l’innovazione in diversi settori dell’economia.


I consumatori potrebbero beneficiare di prodotti più durevoli e innovativi, in grado di migliorare la qualità della vita e di far risparmiare denaro nel lungo termine.




Riciclare, riutilizzare e rigenerare il denim


Abbiamo sempre applicato l’approccio delle 3R alle nostre attività: ridurre, riutilizzare e riciclare. Di recente, abbiamo introdotto una quarta R: rigenerare. Per questo, i nostri sforzi per un’economia tessile circolare si concentrano su due aree principali: migliorare i programmi di riciclo e sviluppare prodotti compostabili.


I programmi di riciclo sono fondamentali per ridurre i rifiuti tessili e minimizzare la domanda di nuove materie prime, mentre l’uso di materiali biodegradabili e compostabili assicura che i prodotti abbiano un impatto neutrale, o addirittura positivo, sull’ambiente alla fine del loro ciclo di vita. In questo modo, possono tornare alla natura senza compromettere il pianeta.


I nostri programmi per riciclare il denim


Il nostro viaggio nel riciclo del denim è iniziato nel 2019 con il lancio di ReGen, una linea realizzata con scarti di cotone post-industriali e con TENCEL™ x REFIBRA™, una miscela di materiali di rimanenza, come il cotone e il legno. Dopo ReGen, abbiamo introdotto ReLast, applicando lo stesso approccio al denim elasticizzato. Questo significa utilizzare uno speciale elastomero riciclato preconsumo, derivato dagli scarti di produzione dell’elastan e certificato secondo il Global Recycled Standard (GRS).


Attualmente, incorporiamo fibre riciclate post-industriali e post-consumo (PCR) nella nostra produzione di denim. Le fibre post-industriali derivano dall’inevitabile perdita generata durante il processo di manifattura del denim, mentre quelle post-consumo vengono ottenute dal recupero di abiti usati. Anche la nostra selezione di tessuti per il Primo Jean comprende denim con il 40% di fibre riciclate post-industriali.


Al contrario dei materiali riciclati post-industriali, che presentano caratteristiche simili a quelle delle fibre vergini, le fibre PCR richiedono necessariamente una miscela con materiali vergini più robusti per mantenere la qualità. Usiamo il nostro cotone proprietario Blue Seed, che garantisce che i nostri tessuti riciclati siano non solo di alta qualità ma anche tracciabili.




COREVA™, il primo denim elastico senza plastica e compostabile al mondo


Di recente ci siamo dedicati anche allo sviluppo di tessuti in denim senza impatti ambientali negativi. I nostri sforzi principali si sono concentrati sul denim elasticizzato, poiché le fibre sintetiche danneggiano in modo significativo il pianeta. Abbiamo iniziato con una collezione di tessuti in denim elasticizzati, realizzati con filati elastici progettati per avere un impatto ambientale neutro, che abbiamo chiamato ReSolve.


Il progresso più importante nel nostro impegno a evolvere il denim elasticizzato verso un modello circolare è, però, la nostra tecnologia brevettata COREVA™. Questa innovazione crea il primo denim elastico al mondo, senza plastica e compostabile. I test hanno dimostrato che questo tessuto all’avanguardia può trasformarsi in compost nelle condizioni giuste, favorendo la crescita delle piante al termine del suo ciclo di vita.

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