Cotton
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Il cotone è la fibra naturale più diffusa al mondo

Viene utilizzato in una grande varietà di oggetti, dai batuffoli ai dollari, dalle lenzuola ai tuoi jeans preferiti. Ma, nonostante la popolarità del cotone e la sua continua presenza nella nostra quotidianità, ci sono divere informazioni sul cotone che probabilmente (ancora) non conosci.

I problemi dell'agricoltura industriale

Con la crescita della domanda di cotone, anche la sua offerta dovette aumentare.

L'espansione dei metodi di coltivazione convenzionali industriali, ampiamente iniziata negli anni ‘50, portò le aziende agricole a diventare sempre più grandi per incrementare la propria produttività. Le monoculture e gli attrezzi meccanizzati diventarono lo standard per accrescere l’efficienza.

Questi “nuovi” metodi per coltivare il cotone (e le colture in generale) hanno però causato anche l’eliminazione della biodiversità, l’uccisione di impollinatori di vitale importanza e un impatto generale negativo sulla salute dei campi e del suolo. Una maggiore quantità di pesticidi ed erbicidi era quindi necessaria per mantenere la produzione sul ritmo desiderato, rendendo l’agricoltura convenzionale uno dei settori più inquinanti del pianeta.

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I problemi dell'agricoltura industriale

Con la crescita della domanda di cotone, anche la sua offerta dovette aumentare.

L'espansione dei metodi di coltivazione convenzionali industriali, ampiamente iniziata negli anni ‘50, portò le aziende agricole a diventare sempre più grandi per incrementare la propria produttività. Le monoculture e gli attrezzi meccanizzati diventarono lo standard per accrescere l’efficienza.

Questi “nuovi” metodi per coltivare il cotone (e le colture in generale) hanno però causato anche l’eliminazione della biodiversità, l’uccisione di impollinatori di vitale importanza e un impatto generale negativo sulla salute dei campi e del suolo. Una maggiore quantità di pesticidi ed erbicidi era quindi necessaria per mantenere la produzione sul ritmo desiderato, rendendo l’agricoltura convenzionale uno dei settori più inquinanti del pianeta.

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La promessa dell'organico

Il cotone che ha un migliore impatto sociale e ambientale rispetto a quello tradizionale costituisce il 34% del mercato, con la produzione di cotone organico che si aggira intorno al 2,9% dell’offerta globale. Nonostante i numerosi benefici sociali e ambientali che offre, la sua diffusione tra i coltivatori risulta infatti lenta a causa di alcune questioni pratiche, come la difficoltà della transizione, le erbacce, i complessi requisiti della catena di custodia, i minori rendimenti e la qualità della fibra.

La promessa dell'organico
L'attuale mercato del cotone

L'attuale mercato del cotone

Nel 2024, circa il 66% del cotone è stato coltivato utilizzando metodi agricoli moderni. Molto semplicemente, l’impatto del cotone continua a essere enorme. Negli ultimi anni, comunque, la domanda per il cotone organico e per altre tipologie più responsabili è cresciuta in parallelo all’interesse per la moda sostenibile.

~34% del mercato del cotone è composto da tipologie alternative a quello convenzionale, come il rigenerativo, il Better Cotton, l’organico e l’organico in transizione; circa l’1% è formato invece dal cotone riciclato.

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L'agricoltura rigenerativa L'agricoltura rigenerativa

L'agricoltura rigenerativa

Nonostante i numerosi benefici ambientali e sociali del cotone organico, noi di Candiani crediamo che il cotone rigenerativo diventerà più diffuso rispetto all’organico presso i coltivatori e nella domanda dei consumatori.

È sempre più chiaro come l’agricoltura organica possa trasformare radicalmente il terreno, riducendo l’inquinamento, migliorando la salute del suolo e salvaguardando la biodiversità. Queste pratiche sono inoltre più vantaggiose per gli agricoltori, perché riducono i costi e generano colture più sane e rese crescenti.

Per questo motivo, ci stiamo attualmente muovendo verso un approvvigionamento di cotone e filati 100% rigenerativi; speriamo di completare questa transizione nel 2026. Manterremo comunque una parte di cotone organico nella nostra offerta e ci impegneremo ulteriormente per rafforzare anche l’uso del cotone riciclato.

Tra i numerosi benefici dell’agricoltura rigenerativa è stato provato che:

AUMENTA NETTAMENTE LA SALUTE DEL SUOLO

Le coperture vegetali sono spesso usate nell’agricoltura rigenerativa e possono aiutare a proteggere e arricchire la composizione del suolo. Inoltre, l’eliminazione (o la riduzione) delle pratiche di aratura assicura che i microorganismi benefici per il terreno non vengano uccisi dall’agitazione meccanica.

MIGLIORA I BACINI IDRICI

L'agricoltura rigenerativa ha l’obiettivo di migliorare la qualità e la disponibilità dell’acqua. Le colture coltivate in modo rigenerativo hanno bisogno di meno acqua e fertilizzanti. I terreni in salute possono trattenere più acqua, e quindi anche quello che contiene, riducendo il numero di nutrienti dannosi che fuoriescono dai campi e inquinano gli oceani, i fiumi e i laghi.

POTREBBE AIUTARE A MITIGARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

I terreni in salute possono immagazzinare una maggiore quantità di CO2 nel sottosuolo, rivelandosi quindi una possibile soluzione al cambiamento climatico, e migliorare il ciclo di idrogeno, carbonio e nutrienti.

ACCRESCE E SALVAGUARDA LA BIODIVERSITà

Le pratiche agricole rigenerative preservano la biodiversità sia sopra che sotto al suolo. L'uso di aratura e sostanze pericolose, che uccide gli esseri viventi, viene ridotto o eliminato, e la diversità viene incrementata da metodi come le coperture vegetali, la rotazione delle colture e le piantagioni di habitat adatti agli impollinatori.

INCREMENTA I RENDIMENTI

Salute per i terreni significa salute per le colture, quindi migliori rendimenti. Le pratiche agricole rigenerative incrementano la sostanza organica nel suolo, aiutandolo a trattenere l’acqua e i nutrienti. Nei periodi di siccità, le colture possono sopravvivere più a lungo grazie alla maggiore umidità del suolo.

DIMINUISCE I COSTI

La riduzione nell’utilizzo di sostanze chimiche e altri input significa che i coltivatori beneficiano di una diminuzione dei costi da sostenere e, quindi, di maggiori profitti.

È molto importante assicurarsi che l’agricoltura rigenerativa non diventi un nuovo stratagemma di greenwashing. È essenziale considerare diversi fattori, come: il tipo di seme e le differenze regionali, costruendo al contempo dei processi di certificazione efficienti e permettendo ai coltivatori di partecipare alla definizione degli standard rigenerativi. Soprattutto, dobbiamo però supportare gli agricoltori nella transizione verso un futuro rigenerativo

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I miti comuni e gli insegnamenti principali

Ora che sai tutto sul cotone, è arrivato il momento di riassumere cosa non va dimenticato e sfatare alcuni dei più diffusi falsi miti relativi a questa amata materia prima. Hai mai sentito dire che il cotone è una coltura che beve molto e che richiede un gran numero di pesticidi? Questo non è vero, e ti spieghiamo il perché.

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