Adriano Goldschmied era conosciuto come il “padrino del denim”. Si guadagnò questo soprannome trasformando i jeans da semplice commodity in capi di tendenza desiderati in tutto il mondo, inventando il denim premium. In questo articolo, vogliamo rendere omaggio al suo impareggiabile contributo al settore e celebrare il designer italiano, che ci ha lasciati il 5 aprile 2026 a Castelfranco Veneto (Treviso) all’età di 82 anni.
Da Ivrea alla California: la vita di Adriano Goldschmied tra Italia e Stati Uniti
Adriano Goldschmied scoprì i jeans osservando i soldati statunitensi dopo la Seconda guerra mondiale. Si riferiva a loro come al “vestito degli eroi”. Nacque il 29 novembre 1943 a Ivrea, nella città metropolitana di Torino, da una famiglia di origine ebraica di Trieste. Fu chiamato Adriano in onore di Olivetti, un influente imprenditore, ingegnere e politico italiano del secolo scorso, a cui il padre era molto legato.

Come Adriano iniziò a trasformare il settore del denim negli anni Settanta
Nei primi anni Settanta, Adriano fu incoraggiato da un amico a vendere jeans importati fuori da un locale popolare. Quest’avventura lo portò ad aprire il King’s Shop di Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno, nel 1972. Il negozio divenne rapidamente una destinazione imperdibile per l’abbigliamento raro e di tendenza, per una vasta clientela internazionale. Fu lì che Adriano riconobbe che il mercato era disposto a pagare un prezzo premium per l’unicità, dando vita al concetto di denim premium. Iniziò a produrre i suoi primi jeans in Italia nel 1973, permettendo la nascita di un distretto del denim in Veneto, oggi tra i più importanti al mondo.
Nel 1974, Adriano lanciò Daily Blue, un marchio di denim con nuovi modelli e colori, ma soprattutto con un prezzo più elevato. Fu un passaggio chiave nell’elevare i jeans da capo utilitaristico a un prodotto di tendenza premium. Nel 1981 fondò Genious Group ad Asolo, in provincia di Treviso, un collettivo creativo che permetteva ai designer di concentrarsi sulla creatività e offriva loro anche le risorse necessarie per lanciare e sostenere i propri brand. Questa iniziativa fece emergere molti nomi importanti del settore del denim, tra cui Renzo Rosso, fondatore di Diesel, e Claudio Buziol, che lanciò Replay.
“Una caratteristica della mia personalità è che, quando raggiungo il successo, tendo ad andarmene”, dichiarò Adriano a Sourcing Journal Denim. Questa prospettiva ha plasmato i suoi oltre cinquant’anni di impressionante carriera nel settore del denim, costellata di numerose creazioni e partnership in Italia e negli Stati Uniti. I suoi marchi e le sue collaborazioni comprendono rinomati brand di denim come 1969 per Gap (1998), AG Adriano Goldschmied (2000), Goldsign (2005) e Citizens of Humanity (2007).
Gli ultimi anni spesi nella ricerca di un jeans a impatto zero
Dopo aver vissuto tra il nord-est dell’Italia e la California, Adriano ha deciso di trascorrere i suoi ultimi mesi ad Asolo. Non ha però mai smesso di lavorare a nuovi progetti ed è rimasto profondamente interessato alle tecnologie innovative e ai materiali alternativi. La sua più recente ossessione, che ha descritto come “la sfida del nuovo secolo”, era quella di creare jeans a impatto zero.
La consapevolezza di Adriano sull’enorme impatto ambientale e sociale della moda emerse quando, dopo il successo internazionale, decise di dedicarsi alla consulenza. Durante i suoi viaggi tra gli Stati Uniti, il Giappone e la Cina tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, realizzò che il settore della moda si stava muovendo nella direzione sbagliata, in particolare alla luce della recente ascesa dei trattamenti in capo.
Nel 1992 fu cofondatore di Agolde, in un momento in cui la sostenibilità non era ancora una priorità per molte persone, affermandosi come pioniere nella promozione della produzione responsabile del denim premium. Nel 2023, Adriano ha anche rilanciato Daily Blue con un approccio più contemporaneo. Il brand celebra le sue origini degli anni Settanta, ma avanza la propria visione con design raffinati e curati, che privilegiano la sostenibilità e l’innovazione.

Il suo impareggiabile contributo nel settore del denim: come i jeans sono diventati premium
Adriano Goldschmied fu il primo a riconoscere che i jeans potevano evolversi da capo basico a simbolo di cultura, identità e innovazione. Il suo impatto come innovatore del denim si è esteso oltre la semplice creazione del concetto di denim premium: ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo del denim elastico, nell’introduzione di nuove fibre come il lyocell e nella diffusione di tecniche come lo stonewash. Inoltre, è stato un pioniere nell’adozione di metodi produttivi più sostenibili per ridurre l’impatto del denim sul pianeta.
Nonostante la mancanza di una formazione da designer, Adriano ha abbracciato la sperimentazione, la ricerca e lo sviluppo da outsider. Spesso rifletteva sul suo percorso, notando che aveva iniziato acquistando tessuti costosi in un negozio della sua città e collaborando con il suo sarto di fiducia per realizzare i capi. “Il prodotto era estremamente costoso e, in un certo senso, ho creato per caso il denim premium”, diceva. La sua costante curiosità e il desiderio di imparare lo distinguevano, così come il suo impegno nel formare i talenti emergenti. Adriano era poi conosciuto per la generosità e l’apertura, che gli facevano dedicare il suo tempo a chiunque fosse interessato al denim o si stesse impegnando per migliorarlo, e per coltivare relazioni durature nel settore della moda.
Siamo profondamente grati per il suo impareggiabile contributo nel settore del denim e per il suo impegno instancabile, anche negli ultimi anni, a renderlo più innovativo, di migliore qualità e più attento all’ambiente. La sua passione per i materiali e l’artigianalità migliori, l’attenzione ai dettagli, le sue estetiche curate nei minimi particolari e la ricerca di tecniche innovative lo hanno sempre contraddistinto. Adriano guardava costantemente alle generazioni più giovani e alle nuove idee, come testimoniato dalla foto qui sotto: Adriano è immortalato mentre celebra la collezione che abbiamo co-creato con Andrea Diletto, un talentuoso sarto milanese, dopo aver vinto i Global Denim Awards 2015. Questo momento indimenticabile ha raccolto l’eccellenza della manifattura italiana.